Il porto di Gallipoli è situato su un promontorio e su una piccola penisola a ponente del Salento collegati tra loro da un ponte di 70 metri. Protetto dal Molo Foraneo, che si allunga con il Molo Tramontana.
A ovest c'è il porticciolo San Giorgio. Un altro bacino, chiamato Seno del Canneto, è riservato a 184 posti per le imbarcazioni da pesca.
Il porto di Gallipoli era rappresentato da un canale naturale e di grossa portata che risultava riparato dal vento di levante della terra ferma, dal vento di mezzogiorno e dal ponte che congiunge la terraferma con lo scoglio sottostante alla città.
Il porto gallipolino occupa una superficie di 80.000 metri quadrati ed è in grado di ospitare anche natanti di grandi dimensioni. Nel 1484 il porto di Gallipoli fu conquistato dai veneziani che lo ristrutturò rendendolo più agibile. 
Dopo un po' di tempo passò agli aragonesi che lo ritennero favorevole per gli scambi e così divenne una delle mete più privilegiate del Salento, un luogo ideale per il commercio, in particolare di olio e di vino.
E così alla fine del '600 il traffico nel porto gallipolino divenne fiorentissimo e fu anche tracciata la strada tra Maglie e Gallipoli, nota oggi con il nome di 'Statale 101', un' importante e moderna arteria di traffico.
Il 1850 il porto ebbe dei miglioramenti diventando così il primo porto dell'area Ionica salentina. Un fattore negativo che limita il vero e proprio splendore del porto di Gallipoli è la mancanza di rotte turistiche verso gli altri porti dell' area Ionica o la mancanza di battelli che possano collegare il basso Salento con la Calabria e la Sicilia.

