La costa presenta diverse caratteristiche: quella sull' Adriatico (costa di Levante) si presenta alta e frastagliata, quella dello Ionio (costa di Ponente) invece è bassa e omogenea. Ricca di suggestive grotte scavate dalle mareggiate.
La Costa di Levante comincia con la presenza della Grotta delle Cazzafre, continua poi con quella del Pozzo, Lu Vangare, Le Mannute, Montelungo, Grotta del Brigante, Ciolo, che deve il suo nome ad un tipo di uccello che ancora oggi vive qui, e tante altre.
Sulla strada che porta da Leuca a Gallipoli, appena usciti dalla città, si può intravedere la Grotta del Diavolo, importante stazione paleolitica. Nel 1870 venne esplorata dal Botti che la suddivise in tre parti. L' ingresso principale è lungo 16 metri e immette in un vestibolo che porta in un atrio dove si trovano due aperture che si affacciano direttamente al mare. La Grotta di Porcinara, chiamata così per le grandi porte di accesso, è profonda circa 30 metri ed alta 15 metri.
Alcuni scavi hanno riportato alla luce resti di un insediamento umano dell'età della pietra. Presenta diverse
iscrizioni greche e latine, che riportano nomi di navi e di marinai e numerose croci scolpite tra il I e III secolo a.C.
Nella Grotta Cipollina, invece, sono stati ritrovati utensili che risalgono alla preistoria.
Sulla Costa di Ponente invece è presente, in un insenatura, la Grotta delle Tre Porte dove si è ritrovato un dente di bambino. Subito dopo c'è la Grotta del Fiume, degli Innamorati e quella della Stalla. Dopo aver passato due insenature ci si trova nei pressi della Grotta del Drago e dei Giganti dove sono state scoperte cinque monete di bronzo di Costantino VII, frammenti di ceramica bizantina e di vetro.
L'ultimo lembo di Puglia è Punta Ristola che con Punta Malazzeddu ospita il porto.

