Teatro Paisiello
Intitolato al celebre musicista tarantino Giovanni Paisiello,
venne inaugurato nel 1758. Donato al Comune di Lecce, che vi subentrò nel 1867, che gli sembrò non del tutto consono alle ambizioni artistiche della città, tanto da disporre la ricostruzione di pianta.
L'inaugurazione avvenne nel 1870, in concomitanza con le celebrazioni per la capitale d'Italia. Adornano il peristilio i busti in marmo del Paisiello e di Leonardo Leo, altro noto musicista di S. Vito dei Normanni.
Il Teatro, attualmente in fase di restauro.
Teatro Romano
Fu scoperto nel 1929. È di età augustea ed è costituito da una cavea del diametro di 19 metri, divisa in sei sezioni da scalette disposte a raggiera.
L'orchestra è pavimentata in pietra ed è divisa dalla cavea da un parapetto in pietra e dalla scena da un canale. Si presume contenesse 5.000 spettatori.
Le dodici gradinate, un tempo platea, sono divise da scalette radiali e la base a grandi lastroni di pietra, è contornata da tre grandi gradini che probabilmente fungevano da posti riservati alle autorità del tempo.
Alcune sculture marmoree ritrovate durante gli scavi, sono ora custodite presso il Museo Provinciale della città.
Torre del parco
Fu costruita, verso la metà del quattrocento, per il principe che vi aveva fatto realizzare una zecca.
Sugli archi di accesso vi sono due stemmi: quello degli Asburgo e quello dei conti Romano, che nel secolo scorso acquistarono la struttura.
La Torre è una costruzione tozza e massiccia dalla forma cilindrica che il conte di Lecce e principe di Taranto, Giovanni Antonio Orsini volle, a difesa di alcuni suoi possedimenti, fornita di fossato e di ponte levatoio.
Tutto intorno si estendevano giardini adornati di fontane e viali.
L'episcopio
È diviso in tre piani: il piano terra è in bugnato scandito da pilastri aggettanti tra i quali si schiudono in modo alternato aperture ad arco; il secondo piano e costituito da un portico arcuato; il terzo, arretrato a formare un balcone balaustrato, presenta una serie di finestre.
Il corpo centrale contiene uno dei primi orologi pubblici.
Seminario 
La facciata è divisa in tre piani: i primi due, in bugnato, sono scanditi da paraste che, per tutta l'altezza dei due piani, inquadrano una successione di finestre. Il terzo piano, arretrato a formare un balcone con balaustra, é molto semplice; in esso si aprono, regolarmente, porte sormontate da finestre.
Villa comunale
È stata dedicata a Giuseppe Garibaldi. Fondata da Gaetano Stella, noto medico leccese, ha subito una definitiva sistemazione alla fine dell'Ottocento.
Vi sono collocati i busti dei personaggi più illustri di Lecce e della provincia, eseguiti da diversi scultori.
Fontana dell'armonia
L'artistico monumento venne inaugurato nel 1927. Non può non richiamare l'attenzione di chiunque il gruppo bronzeo che spicca sulla Fontana dell'Armonia, allegoria della giovinezza e dell'amore.
Un bel fascio di canne d'organo, che concorrono ad esprimere la metafora, sostiene i due giovani che si bagnano.Per realizzare l'opera era stato bandito un concorso da parte del Comune, al cui vincitore sarebbe stato assegnato un premio in denaro di duemila lire.
Il primo classificato fu Antonio Mazzotta.




