
Il Castello a Castro risale al secolo XIII, definita come fortezza di rilevanza strategica per la difesa del regno.
Si sviluppa su 1.200 mq, di cui 900 occupati da un"imponente struttura muraria e da 300 mq occupati da un cortile interno di forma rettangolare.
La struttura, di età angioina, sorge sui resti di una precedente edificazione di età bizantina, che difendeva il borgo fortificato. Fu rafforzato in età romana. Nel 1480, l"anno della conquista di Otranto da parte dei Turchi, il castello, venne semidistrutto.
Nel corso del Cinquecento il castello fu assaltato altre due volte dai Turchi, fu ricostruito dai Gattinara e rafforzato ulteriormente nel 1572, quindi fu potenziato ulteriormente dal viceré spagnolo don Pedro de Toledo.
Alla fine del Settecento fu abbandonato. Al Castello si accedeva unicamente dal lato sud tramite un piccolo portone munito di ponte levatoio, ormai rimosso. Da recenti scavi si è potuto accertare la presenza di un fossato a ridosso del varco. S
ul lato verticale del passaggio è posizionata una larga caditoia a tre bocche e il foro per il passaggio della catena di ritiro del ponte levatoio. Alla difesa dell"ingresso era posto un camminamento superiore.

Varcato il portone si accede al cortile interno che era il luogo destinato alla raccolta e alla custodia dei prodotti artigianali e agricoli che venivano commercializzati in tutti il Mediterraneo,composto da un unico spazio scoperto internamente, a forma rettangolare. Da un’ampia scala, a ridosso del cortile, di accede alle cortine superiori.
Nel cortile sono presenti due cisterne di cui una è dotata di copertura in pietra e pilastro di sostegno centrale. Sul lato nord del cortile, si trovano una successione di stanze inframmezzate da archi. Fondata invece su mure messapiche, presenta un"ampia sala con un"unica volta gotica che si affaccia sulla marina, è il lato di ponente che era quello meno bisognoso di difesa e che ospitava il castellano.
La sala di ponente è l"unica stanza ad avere un autonomo accesso all"esterno, forse per eccedere agli orti sottostanti. Vi era una scala esterna con ampi gradini in pietra che faceva accedere al lastricato solare ed alla difesa dagli spalti del castello. Una scala a chiocciola, più piccola, era invece ricavata nell"ampia muratura e consentiva una efficace difesa anche da un solo uomo. La Sala di Levante, probabilmente, è stata addossata alla cinta muraria in epoca successiva.
Nell’"angolo di nord-ovest della sala si è riscontrata una base muraria a scarpata di pietra di buona fattura. Su tale angolo è stato poi attestato un nuovo bastione di contrafforte. La sala è stata utilizzata anche per uso residenziale e si notano sul lato ovest due camini. Il Bastione di contrafforte era di notevole importanza per l’avvistamento di un attacco dal lato nord-est dal quale operare un attacco sistematico di cannoneggiamento sulla porta di terra.

L"enorme bastione è composto da grosse murature angolate al tiro nemico, da una unica sala centrale e da spalti rinforzati con terrapieni di pietrame addossato, capace di ospitare due batterie principali di risposta sul lato nord e una sul lato est. Al centro della volta è presente un varco il cui uso è legato probabilmente al tiro in alto del munizionamento occorrente alla difesa ma anche per areare i locali durante lo sparo della fucileria attesta all"interno. Su un angolo della sala sono presenti i resti di un camino che fanno capire che è stata utilizzata anche per uso residenziale.
La più alta e imponete torre dell"intero sistema difensivo, è la Torre Cavaliera, il risultato finale di una precedente torre di identica altezza. Si sviluppa su tre livelli occupati ognuno da tre vani con copertura a botte. La copertura solare è il punto panoramico e suggestivo del castello oltre che il punto più alto di Castro.
A essa si accede mediante una stretta e scomoda scala ricavata nello spessore delle murature esterne. Dotata di batterie e di caditoie su tutti i varchi di accesso alla torre. La Torre circolare invece è datata al periodo aragonese. Formata da tre vani incolonnati con finestrature ridotte a modesti spioncini che attraversano a raggera la potente nucleo murario. I vani che la compongono sono di forma rettangolare e con volta a botte, tranne quella superiore che con volta a forma di cupola. Nella sala superiore, circolare con volta semisferica, si apprezza un notevole effetto acustico di riverbero. Le merlature sono dotate di evacuatori, caditoie e finestrature per l"impiego di balestre, poi sono state rinforzate per resistere al tiro di cannoneggiamento. Sulla direzione del Bastione è posizionata la batteria di difesa fiancheggiante della cortina nord e del Bastione stesso. Sulla direzione dell"attuale porto è presente una seconda batteria.Dal 1982, il Castello è stato sottoposto a lavori di restauro che proseguono ancora oggi.

