Acaya, frazione di Vernole, dista 10 Km. dal capoluogo salentino.
L'attuale nome di Acaya fu assunto nel 1535, quando il grande magister Gian Giacomo dell'Acaya, ingegnere militare di Carlo V, costruì la cinta muraria ed il fossato, che ancora oggi circonda il paese, aggiunse bastioni, baluardi e fossato al castello fatto edificare dal padre 29 anni prima.
Attualmente è l'unico esempio di città fortificata del Meridione d'Italia, uscita indenne dai secoli ed avente un'impronta tipicamente rinascimentale.
Il borgo fortificato riflette gli schemi ideali della città fortezza, perché in essa si scorge l'impostazione, elaborata in quel periodo, delle opere difensive costituite dalla cinta bastionata con 'fianchi ritirati' e dalla morfologia urbana dal rigido tracciato ortogonale, entrambi elementi fondamentali della nuova urbanistica.
L'antico borgo di Segine, di epoca medievale, entrò a far parte della Contea di Lecce nel XII secolo, poi fu donato dagli Angioini al Convento di S.Giovanni Evangelista di Lecce ed infine, nel 1294 fu concesso in feudo da Carlo II d'Angiò a Gervasio Acaya.
Gli Acaya tennero il feudo per ben tre secoli.

