Santa Maria al Bagno é un grazioso paesino del Comune di Nardò posto nel mezzo della favolosa baia che va da Gallipoli fino alla punta di Santa Caterina, altro centro turistico della marina di Nardò.
Santa Maria al Bagno nasce come porto poiché vi trovavano rifugio le navi a causa del mare in tempesta, fu poi frequentata dagli abitanti di Nardò per gli scambi commerciali; in seguito, vista la bellezza del mare e della sua costa, i signori di Nardò incominciarono a costruirvi le loro dimore estive, ubicate a qualche centinaio di metri dal mare.
Nel medioevo fu ripetutamente saccheggiata da pirati e saraceni, in particolare, furono i Veneziani che, dopo la caduta di Gallipoli nel 1484, gli crearono più danni.
Gli abitanti furono costretti ad abbandonare Santa Maria al Bagno, riparando nei paesi vicini dell'entroterra.
Le incursioni si protrassero per secoli. Per difendere le popolazioni da questi attacchi, nel 1563, Carlo V realizzò un programma di difesa delle coste costruendo una lunga catena di torri di avvistamento, a quell'epoca risale infatti la torre del Fiume di Rivabella.
Ora il paese è sede di villeggiatura degli abitanti dei comuni vicini e dei turisti alla ricerca di acque cristalline e coste selvagge.
Santa Maria al Bagno sorge in uno scenario caratterizzato da un alternarsi di rientranze e sporgenze, punte aspre e dolci pendii, boschi e pinete.
La costa é bassa e comoda per la discesa al mare. Per gli amanti della spiaggia, basta spostarsi al centro del paese dove c'è una spiaggia piccola ma molto carina.
La costa é bella e variegata, ricca di insenature con un mare cristallino e meraviglioso.

