Il nome di Torrepaduli, piccola frazione di Ruffano, trae origine da due elementi: le tre torri, o l'unica torre come sostengono alcuni, che costituivano l'antica fortezza, e la palude circostante.
Questo luogo fu ereditato da Maria Enghein, figlia del conte di Lecce, Giovanni, alla morte del fratello Pietro, nel 1384, e a seguito del matrimonio con il Principe di Taranto, lo donò ai frati francescani di S. Caterina in Galatina.
Le vicende storiche successive vedono passare lo stesso feudo nelle mani di diversi beneficiari o acquirenti, baroni e principi, lungo i vari secoli fino al tardo ottocento.
Arrivando da Ruffano, ci si trova di fronte il Santuario di San Rocco, simbolo di Torrepaduli, che custodisce alcuni affreschi del 500.
Sul suo sagrato ogni anno si tiene la caratteristica Danza delle Spade, nella notte tra il 15 e 16 agosto.
La Chiesa dell'Immacolata, edificata nel XVI secolo, si trova nel nucleo antico di Torrepaduli. L' interno, semplice nelle linee architettoniche, conserva dei pregevoli altari barocchi.
La facciata è impreziosita dal portale, molto decorato, con al centro la statua della Madonna Immacolata, al di sotto della quale vi sono tre torri, emblema di Torrepaduli.
