
Ad Ugento sono presenti importanti ed antichi monumenti tra cui i due menhir che ancora oggi sono visibili uno nella Masseria Terenzano e uno nella periferia di Gemini.
Di epoca successiva sono invece le imponenti Mura Messapiche che sono costituite da grossi blocchi di pietra accuratamente accomodati tra di loro che formarono un tempo la cinta di protezione del nucleo cittadino.
Esse sono parzialmente visibili ancora oggi, soprattutto nel tratto che costeggia la via “Madonna della Luce” ex via Traiana.
Oltre alle Mura Messapiche è ancora conservata l"acropoli Messapica ovvero il primo nucleo di quella che divenne la futura città Messapica. Inoltre sono rimaste anche le tracce di una Necropoli.

A Ugento sono presenti anche due Palazzi antichi, tra cui Palazzo Gigli che risale alla fine del 1500, fu sempre dimora dell"illustre e nobile famiglia Gigli di Ugento.
Passò per nozze in proprietà della nobile famiglia Macrì. Palazzo Gigli sorse al ridosso delle rovinate mure bizantine, poi scomparse del tutto in seguito all"apertura di Via Messapica.
E’ Palazzo Colosso che si conserva ancora bene, il palazzo che sorse intorno al 1600, per quel che riguarda il lato che si affaccia su Via Roma, mentre la parte che prospetta su Via Messapica è di data relativamente recente, essendo stata edificata sul finire dell"ottocento.
L"ala antica del palazzo, di proprietà della nobile famiglia Gaballo di Ugento, fu ammodernata intorno al 1780 da Domenico Colosso marito di donna Anna-Maria Gaballo.
Nelle stanze del palazzo è conservata la collezione archeologica Colosso. E" da ricordare che in questo palazzo, il barone Massimo Colosso, ospitò nel 1807, Giuseppe Bonaparte.

