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Chiese di Ugento

Il Santuario della Madonna della Luce risale al 1576 e sorge nel luogo dove anticamente sorgeva un altra Cappella di dimensioni più piccole

Il Santuario della Madonna della Luce risale al 1576 e sorge nel luogo dove anticamente sorgeva un altra Cappella di dimensioni più piccole, anch essa dedicata alla Vergine e andata distrutta durante le invasioni saracene.

Il tempio assunse notorietà per via di un eclatante fatto miracoloso verificatosi nel 1563 a favore di un prete, don Didaco di Vittorio, da Afragola, Napoli, che cieco, in compagnia della sorella e guidato da un cane, si recava a Santa Maria di Leuca in pellegrinaggio.

Lungo il suo cammino si fermò per riposare al riparo delle rovine dell'antica chiesetta.
Assorto in preghiera, essendo intanto sopraggiunto  un furioso temporale, fra il bagliore delle folgori che squarciavano il cielo, egli ebbe la ventura di riacquistare la vista, scorgendo come prima cosa l effige di un'antica immagine della Madonna affiorante dal terreno, dal suo cane.

Il Vescovo del tempo l illustre Mons. Minturno, richiamato dalla voce del popolare di così grande prodigio operatosi alle porte della città, si recò di persona sul luogo e, recuperata la lastra di pietra con impresso il dipinto, la chiamò Madonna della Luce, per via della guarigione ivi operata. Il famoso dipinto è conservato sull'altare maggiore. 
 
La Cripta del Crocifisso si trova esattamente a un chilometro da Ugento, sul lato sinistro della strada che conduce a Melissano, scavata nella roccia tufacea, con ingresso posto a lato Nord, dal quale si accede nella grotta tramite una scala di circa 1,30 m. di larghezza all'imboccatura, sino a raggiungere la dimensione di circa 3 metri.

Sia la volta che i muri perimetrali risultano affrescati. La Cripta ha preso il nome della pittura sormontante l'altare, anch'esso ricavato dalla pietra tufacea, raffigurante appunto Gesù Crocifisso.


L antica chiesetta dedicata a Santa Lucia, con il caratteristico tetto di tegole, era di epoca bizantina. In seguito al rifacimento, scomparve ciò che poteva testimoniare il suo decorso, conservandosi però l antico culto a Santa Lucia, al quale si affiancò quello per i Santi Medici. Gli altari sono quindi due, dedicati a Santa Lucia e ai Santi Medici.

Alla Chiesa di S. Antonio da Padova, una volta, era annessa al convento dei Frati Minori Osservanti, ora Museo Comunale. Il Monastero fu fatto edificare nel 1400 dal conte di Ugento Raimondello Orsini  Del Balzo, per opera dell'architetto Colaci da Surbo (Le), ed ebbe il nome di Santa Maria della Pietà.

In seguito alla confisca dei beni ecclesiastici, il Monastero fu assegnato al comune, per farne scuole pubbliche ed uffici.  Per lungo tempo la chiesa fu tenuta chiusa al pubblico, fino a quando, costituitasi la Confraternita della Madonna Addolorata, non fu riaperta.

Gli altari che ornano la chiesa sono nove e dedicati alla Vergine Immacolata, San Giuseppe, Sant Antonio, Crocifisso, Madonna di Costantinopoli, Vergine Addolorata, San Francesco dAssisi, San Domenico.

Di notevole importanza è l organo, in parte ancora originale, e le tele del Lillo che ornano gli altari. In questa chiesa trovano sepoltura il Beato Angelico da Altamura e il Marchese Giuseppe d'Amore. Dopo i lavori di restauro, durati circa tre anni, è stata riaperta al culto il 13 giugno 2002, giorno della festa di S. Antonio.
 


La Cattedrale di Ugento, dedicata a  Maria SS Assunta in Cielo, è stata ricostruita su quella antica andata distrutta nell incursione Saracena del 1537La Chiesa di S. Biagio è stata edificata intorno al 1800, sullo stesso luogo ove un tempo ne sorgeva un'altra molto più grande.
Costruita in pianta ottagonale, priva di navata, con sovrastante matroneo, fu consacrata nel 1881 e dedicata alla Vergine Assunta. L'interno, presenta oltre all'altare maggiore, due altari, in stile neogotico, dedicato al Sacro Cuore e alla Vergine Addolorata.

La Chiesa di San Lorenzo, molto probabilmente, in passato era il centro di una grancia basiliana.
La cappella andò totalmente in rovina intorno al 1600 e venne quindi ricostruita da donna Vittoria Piscicelli. Nella ricostruzione lo stabile perdette le caratteristiche originali e le pitture bizantine.
Allo stato attuale la cappella si presenta, purtroppo, disadorna e provvista di un altare con sovrastante un dipinto, deturpato dai restauri.

Sul lato sinistro del Monastero delle benedettine, sopra un portale si conserva ancora l'insegna della casata degli ORSINI DEL BALZO.

Una volta annessa all'antico monastero sorto nel 1500 per opera di donna Gabriella Cortese di Ugento e dotato di beni rustici dalla nobile famiglia Ugentina Artenisi che ne vantò la prima Badessa,la chiesa fu dedicata in seguito a S. Filomena. Nel 1537 fu distrutta dai Turchi e ricostruita intorno al 1700 in stile barocco.

Attualmente dell'antico Monastero no rimane che la chiesa sconsacrata, privata degli altari e di ogni opera d'arte, una parte del chiostro con l'antico portale d'ingresso, (oggi aula consigliare), mentre tutto il restante corpo di fabbrica è stato demolito, perché in rovina, per far posto alla costruzione del nuovo Palazzo Comunale.


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UGENTO (che bello!)
CARA TORRE MOZZA.........
TORRE SAN GIOVANNI
Che Nostalgia!!
Ciau paese meu!!!





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