
Porto Badisco, definito dai geografici un “fiordo in miniatura”, è un piccolo paese, situato a 6 km a Sud di Otranto .
La valle di Badisco, terminando verso il mare, forma un porticciolo (Porto Badisco) che si apre fra Punta Scuru e il Capo Palascìa. La leggenda narra che Enea, nel suo viaggio in Italia, si fermo" proprio a Badisco.
A Porto Badisco si trova la famosa "Grotta dei Cervi" un complesso ipogeo, che quattro millenni fa ospitò i primi abitanti della zona.
Questo anfratto sotterraneo, così denominata per le numerose scene di caccia al cervo rappresentate sulle pareti, è lungo tre chilometri ed è diviso in tre corridoi: il primo custodisce alcune rappresentazioni della vita quotidiana, hanno la netta predominanza le scene di caccia e numerosi resti di ceramiche,come i vasi, otri, alcuni dei quali sono disegnati con all"interno del grano.

Proseguendo per 150 m, il corridoio si divide in due gallerie che si sviluppano parallelamente per 60 m, per poi ricongiungersi in un solo corridoio; il secondo corridoio, cui s"accede tramite uno strettissimo passaggio, è quello che conserva il maggior numero di testimonianze pittoriche; infine, l"accesso al terzo corridoio, che si distende parallelamente al secondo, è consentito da un passaggio molto basso.
Inoltre, in alcuni punti, è ornato da formazioni stalattitiche e stalagmitiche. La grotta oggi è chiusa al pubblico.
La costa di Porto Badisco è una distesa blu scuro, interrotta solo dal bianco della costa frastagliata.
L’entroterra è lievemente ondulato con valli e rilievi, punteggiato da muretti a secco, architetture chiare e isolate rocce bianche.
