
Santa Cesarea Terme nasce nel 1913 dalla fusione delle frazioni di Cerfignano e di Vitigliano. Amministrata da Ortelle nel mandamento di Poggiardo.
Nella grotta Le Striare sono stati ritrovati reperti che fanno pensare che il territorio fosse già popolato dal Paleolitico medio, mentre nella grotta Romanelli, sono venute alla luce ossa e graffiti riproducenti figure umane ed animali, che risalgono al Paleolitico superiore.
Secondo la tradizione popolare nel XV secolo, prese il nome di Santa Cibaria da una vergine giovane, forse originaria di Otranto, che per sfuggire alle insidie del padre brutale e violento, si rifugiò in una grotta del centro abitato.
Qui il padre precipitò, avvolto in una nube densa e nera e la fanciulla si salvò. Da allora una sorgente di acqua sulfurea sgorga dalla terra, proprio dal punto dove di compì la tragedia. Santa Cesarea Terme è una delle località più suggestive della costa salentina. Secondo le sue antiche leggende, Ercole inseguì i giganti Leuterni per tutta la costa della Japigia, trucidandoli.
Dai loro corpi scaturirono sostanze chimiche che si mescolarono alle acque sorgenti creando così le attuali sorgenti sulfuree. Nonostante l’attività delle terme, fino al secolo scorso non esisteva un vero e proprio paese anche perché era la zona a non favoriva la concentrazione urbana. Da un po’ di tempo invece, grazie anche agli interventi degli amministratori, Santa Cesarea si è sviluppata.
La protettrice del paese è Santa Cesarea che viene festeggiata l"11 e 12 settembre. Il culto per la Santa ha origini antichissime, bella ragazza che aveva fatto voto di castità a Dio e alla Madonna che era vittima delle ripetute attenzioni morbose del padre, che lei, con l"aiuto divino, riuscì sempre a respingere.
Ma la chiesa, nutre ancora molti dubbi sull"autenticità del personaggio e tutt"oggi non ha emesso nessun decreto di santificazione, pur riconoscendone la legittimità.

