Il Menhir, sempre dal celtico men (pietra) ed hir (fitta o lunga), è un blocco di pietra grezza o sommariamente lavorata, di sezione rettangolare, alta da un metro e mezzo a cinque-sei metri ed infissa nel terreno per un metro, un metro e mezzo, senza base di appoggio. Segnano in molti casi il passare delle stagioni mentre alcuni fungono da grosse meridiane.
Diffuso soprattutto nel III-II millennio in Francia e nelle isole britanniche, dove lo si trova sia isolato sia disposto in allineamenti o cerchi, nel Salento sembra sia stato utilizzato in epoca romana come primitivo segnale stradale, poiché lo si trova spesso in corrispondenza di incroci viari.
I Menhir, così come i Dolmen, hanno le facce più larghe orientate verso il sole.
Non sono costruzioni funerarie ma avevano un significato rituale e religioso, infatti alcune riportano l' incisione di croci, sulle facce, ed in altri casi una croce è stata posata sulla sommità.
Alcuni Menhir possono essere visitati a Maglie, Giurdignano e a Martano esiste il più alto, di metri 5,20.


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