Lizzanello sorge a 8 Km da Lecce. Il paese sorse in epoca basso medioevale allorché Guglielmo il Malo, distrusse Rudiae i cui abitanti, dapprima rifugiatosi a Lecce, dalla contessa Albiria furono trasferiti per fondare Lizzanello e Lizzano, in provincia di Taranto.
Ne furono baroni i Paladini, dal capostipite Bernardo all'ultimo esponente Francesco, il cui genitore Giorgio Antonio ebbe il notevole merito di avviare la bonifica del territorio ricco di paludi.
Lo stemma di Lizzanello ha per figura una lupa ed un'elce. Agricoltura e aziende per la lavorazione del legno, costituiscono l'economia del Paese.
Il castello baronale di Lizzanello, fu fatto costruire da Giovanni Paladini la prima metà del XIII secolo.
Di originario gli rimane anche una delle due torri in pietra leccese di forma cilindrica in alto e a cono tronco in basso, situata nella parte posteriore del castello. La torre, casamatta nell'ultimo piano, è munita di petriere e saettiere, mentre nella parte inferiore interna presenta i resti di un frantoio ipogeo detto comunale anche se di proprietà dei signori del palazzo.
La chiesa di Maria SS. Addolorata, sorge su un' area di mq. 625 ed è arricchita da un' ampia struttura adibita alle attività parrocchiali e da una casa canonica. Aperta al culto nel 1970 e costruita in pietra leccese e cemento, secondo i criteri della moderna edilizia.
La Chiesa dedicata a San Lorenzo, Patrono del paese, è a tre navate, possiede elementi architettonici decorativi espressi tra il XVI e il XIX sec.
Qui è custodita la più antica statua di cartapesta, un S. Lorenzo del 700.
In piazza, sopra un basamento barocco, vi è la statua lapidea di S. Lorenzo, realizzata nel 1869.
A Lizzanello appartiene la frazione di Merine.

