
Patù sorge all"estremo lembo del Capo di Leuca, a sud est di Lecce dal quale dista 61 km. Il toponimo, per alcuni, deriverebbe dal greco "pathos" indicante la sofferenza dei veretini, per secoli vessati dalle scorrerie saracene; per altri da Verduro Pato, custode dei granai dei signori di Vereto.
Fondata probabilmente dai profughi di Vereto, distrutta nel secolo IX dai Saraceni, ne condivisero la proprietà feudale la Curia Vescovile di Alessano ed il principe d’Aragona di Cassano, sino alla soppressione della feudalità nel 1806.
Lo stemma civico raffigura un gatto che stringe tra i denti un pesce su di un campo color oro.
A circa 500 metri dal centro urbano, sulla destra e per una salita si raggiunge Vereto, dove sorgeva l"antichissima città messapica, cinta da poderose mura per oltre quattro chilometri.
Nel III a.C., durante la conquista romana, divenne sede di Municipio e di zecca e fu inserita con altri centri messapici, quali Ugento e Vaste, sulla via Traiana.

