Sogliano Cavour dista da Lecce 26 Km. Il suo nome deriverebbe da 'Solium Juni', poiché si ritiene che nella località venissero adorati il sole ed il dio Giano Bifronte (divinità italica) o del dio Sole (del quale riconosciamo il simbolo anche sullo stemma).
Per quanto riguarda il nome aggiuntivo 'Cavour', fu invece perché all'indomani dell'Unita d'Italia, Vittorio Emanuele II ordinava con proprio decreto, ai comuni che presentavano identità di nome, di mutare la propria denominazione per evitare possibili confusione.
Di Sogliano, in Italia, esistono due comuni: il nostro e quello in provincia di Forlì. Il secondo, che sorge sulle rive del Rubicone, scelse di denominarsi Sogliano al Rubicone. Il nostro, invece, Sogliano Cavour in omaggio all'illustre statista piemontese Camillo Benso di Cavour artefice dell'Unita d'Italia.
A partire dal 1088 e sino a tutto il 1648 fece parte della contea di Soleto cui sottostavano oltre a Sogliano anche Galatina, Noha, Sternatia, Zollino, Aradeo e il cui massimo splendore coincise con il governo di Raimondo del Balzo Orsini.
Nel 1664 passò ai Filomarino che lo governarono per un trentennio durante il quale concorsero alla costruzione del Monastero dei Padri Agostiniani edificato su ciò che rimaneva della chiesa di S.Maria del Riposo.
Sul finire del '600 i Filomarino vendettero Sogliano ai Ferrari. Gran parte delle proprietà terriere che fu dei duchi Ferrari passò nella seconda metà del XIX secolo ai Tamborrino di Maglie.
Dai Tamborrino per via di parentela, stabilita con i matrimoni, passò ai Galluccio di Galatina che ancora oggi sono tra i maggiori proprietari.

