Il Natale nel Salento: cosa vedere

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Avete mai provato a visitare il Salento nel periodo natalizio? Una scelta che può sembrare controcorrente rispetto alle masse vacanziere estive e che, eppure, vi consente di apprezzare un altro lato del Salento, meno caotico, più caratteristico e tradizionale.

Anche nel periodo delle vacanze di Natale, del resto, il territorio del Tacco d’Italia si arricchisce di diversi eventi tutti da ammirare e apprezzare grazie al clima che non diventa praticamente mai tanto freddo da essere proibitivo: così, anche serate all’aperto possono continuare ad essere proposte. Al di là degli eventi che potrete trovare in locali e pub, vi vogliamo parlare degli eventi pubblici che troverete: i presepi viventi, i presepi monumentali, sagre e mercatini.

I presepi viventi

Un aspetto tipico dell’area salentina è quella della realizzazione in molti comuni della Provincia di Lecce dei “presepi viventi”. La bellezza di questi presepi risiede tutta nell’unicità di ciascuno di essi, realizzati con la dedizione delle amministrazioni e pro loco di ogni paese, in ambientazioni sempre molto belle come campagne, antiche corti o palazzi.

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Tricase di notte. Foto Flickr by abusx, licenza CC BY.

Uno dei presepi salentini più famosi in assoluto è quello di Tricase, oltre che uno dei primi ad essere stato inscenato. Questo presepe vivente ha varcato la soglia dei trenta anni e si estende nei boschi fuori città per ben quattro ettari, tra centinaia di figuranti che lo animano come se ci si ritrovasse davvero all’interno di un antichissimo villaggio dell’anno 0. Prima di ritrovarvi di fronte alla capanna con Gesù Bambino, vedrete tutta la vita con i mestieranti dell’epoca come fabbri, filatrici al lavoro su antichi telai, contadini. Uno spaccato che rende l’atmosfera magica anche per tutti i laici che si ritrovano ad ammirarlo.

A Vignacastrisi e a Leverano, invece, sono i centri storici a diventare essi stessi dei presepi. La particolarità di questi presepi viventi è che gli abitanti stessi mettono al servizio della collettività una stanza in cui realizzare l’ambientazione d’epoca, con scene sempre suggestive in grado di trasmettere emozioni.

Anche nei centri abitati di Casarano e di Castro il presepe viene adibito direttamente all’interno dei rispettivi centri storici, ma in questi casi l’impronta data ai villaggi è più “recente” attestandosi attorno al periodo medievale. A Calimera il Museo di Storia Naturale organizza un presepe dove vengono impiegati veri animali e tutti quegli elementi vegetali tipici della macchia mediterranea locale. Molti altri sono in ogni caso i centri abitati salentini che organizzano ogni anno un presepe vivente e ciascuno di essi ha merito di tenere viva la tradizione del Natale nel Salento e meritano attenzione per l’impegno che vien messo nel realizzarli.

I presepi viventi possono essere visitati ogni anno in giorni diversi e ciascuno segue un proprio calendario di apertura, ma generalmente sono sempre aperti nelle ore pomeridiane almeno nei giorni di Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania.

I presepi monumentali

Esistono poi diversi altri presepi che pur non essendo viventi sono del tutto caratteristici tanto da imprimersi facilmente nella memoria dei visitatori.

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Presepe nell’Anfiteatro Romano a Lecce. By Livioandronico2013 (Own work) [CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons.

Tra questi, è ormai diventato un must il presepe realizzato ogni anno all’interno dell’Anfiteatro Romano in Piazza Sant’Oronzo nel cuore di Lecce. Affacciandovi sull’Anfiteatro – che ricordiamo essere sotto il livello della strada – potete ammirare un colpo d’occhio unico: tra i gradoni romani, nella grande arena centrale, piccole casupole realizzate con la tecnica del muretto a secco, muretti, piante, ulivi, fiumiciattoli fanno da vivo contorno alla capanna del Bambino. I personaggi del presepe sono a grandezza naturale, anche se si possono ammirare solo dall’alto, e sono realizzati in cartapesta, un’altra antica arte tutta salentina.

Un altro presepe del tutto particolare è quello realizzato a Salice Salentino da un privato, Francesco Spagnolo, che nei decenni ha dato vita nella sua casa ad un presepe permanente che si estende in 26 scene realizzate in cartapesta animate da centinaia di statuine di medie dimensioni. Ovviamente, essendo un presepe privato, si può visitare solo in orari prestabiliti, solitamente a dicembre tra le 17 e le 20.

Mercatini e Sagre

Un altro aspetto tipico del periodo natalizio nel Tacco d’Italia è che torna a popolarsi di mercatini e sagre, un po’ come avviene per altri versi nei mesi estivi. Si tratta ovviamente di sagre e mercatini con impronta e spirito del tutto differenti.

Tra i più importanti ricordiamo il “Natale Artigianoche si tiene ormai da diversi anni a Lecce. In quest’evento viene realizzato in Piazza Sant’Oronzo a Lecce una sorta di “villaggio” natalizio dove poter non solo fare acquisti, ma anche degustare specialità salentine, ascoltare storie locali, ammirare le tradizioni artigianali evidenziate in una grande mostra-mercato all’aperto. Il “Natale Artigiano” si tiene generalmente nel mese di dicembre. Non esiste ancora un sito ufficiale dell’evento, per il 2014 sarà alla sua terza edizione e si svolgerà dall’11 al 14 dicembre. L’evento vede unire le forze di Camera di Commercio, Imprese e confederazioni di artigianato e gruppi di azione locale, come Confartigianato Imprese Lecce e i gruppi Terra d’Otranto e Serre Salentine, patrocinato dal Comune.

L’artigianato proposto è tutto squisitamente locale, con produzioni che vanno dall’enogastronomico ai manufatti artistici, mostrando al contempo non solo il prodotto finito, ma anche le tecniche di lavorazione dei materiali. In particolare, l’artigianato salentino si distingue per la lavorazione di pietra leccese, cartapesta, ceramicha, legno, tessuti, vetri. Come nei presepi viventi, il concept scenografico vede l’inquadramento della mostra in una sorta di antico villaggio in casupole di legno – anche per meglio correlarsi al lavoro artigianale di grande tradizione – amalgamandosi perfettamente con le altre installazioni luminarie di Natale presenti in piazza quali luci, decorazioni e il grande Albero.

Tra le varie degustazioni, potrete assaggiare ottimi dolci tipici e prodotti dell’agroalimentare, fornendo ulteriori occasioni di “dolci regali” per Natale a familiari, parenti e amici.

La novità di quest’ultima edizione è la possibilità di aderire all’iniziativa “Artigiano per un giorno”. Come detto, lo scopo dell’evento è anche quello di mostrare la lavorazione e l’impegno che viene dedicato alla realizzazione di ciascun prodotto. Ebbene, con “Artigiano per un giorno” viene data a chiunque desideri la possibilità di cimentarsi in prima persona nell’apprendimento di alcune delle tecniche di base nella lavorazione artigianale artistica di vari materiali: pietra leccese e cartapesta su tutti, ma anche terracotta, grazie al coinvolgimento dei Laboratori di Arti e Mestieri. Calarsi da protagonisti nella realizzazione di un lavoro fa del resto comprendere senza ombra di dubbio la fatica e la creatività che comporta ogni singolo pezzo realizzato. Ad aiutare gli “apprendisti artigiani” saranno maestri locali chiamati da ogni angolo della provincia di Lecce, che si alterneranno giorno dopo giorno nel seguirli svelando alcune delle tecniche di lavorazione personali. Sarà presente anche un Info Point delle Gal Terra d’Otranto e Serre Salentine che fornirà informazioni su itinerari e percorsi salentini, iniziative, sagre e feste, oltre che mostrare le migliori selezioni per masserie, attività di ristorazione e bed&breakfast.

L’ingresso a Natale Artigiano è libero, senza alcun bisogno di ticket.

Altre importanti sagre invernali sono la Sagra della Pittula a Specchia, la Festa del Fuoco a Zollino, la Focara di Santa Lucia a Sternatia.

La Sagra della Pittula a Specchia è tra le più antiche rinnovandosi da circa trent’anni a questa parte. Le pittule sono delle tipiche frittelle salentine fatte con farina e olio e a volte ripiene con pomodorini, rape o olive. La sagra si tiene solitamente la sera del 24 dicembre, aspettando il Natale tra stand che offrono piatti di enogastronomia locale e band locali a suonare su un palco. Si aspetta tutti insieme attorno al fuoco della Focareddha, un falò realizzato in piazza per scaldare il corpo e i cuori e come buon augurio. Potrete fare il tutto gustando le buonissime pittule!

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Foto da Pagina Facebook “Festa de lu focu“, immagine pubblica.

La Festa del Fuoco, anche nota come “Festa te lu focu” tra i locali, si tiene a Zollino fin dalla fine degli Anni Settanta. Voluta per recuperare la tradizione delle focare di Sant’Antonio, oggi si svolge nei giorni finali di dicembre e nel tempo si è impreziosita di riti, giochi, tradizioni, concerti, tutti rigorosamente attorno a un grande falò. La festa vuole recuperare le radici passate facendo risaltare la loro importanza anche nell’affrontare il futuro, verso una riscoperta delle cose concrete che uniscono persone e popoli.

La focara di Santa Lucia a Sternatia si tiene ogni anno il 13 dicembre, dove in ogni quartiere un tempo si organizzavano tanti piccoli falò come in altri centri. La comunità da alcuni anni ha deciso di riprendere la tradizione realizzando un unico grande falò (focara) che viene realizzato con i rami ottenuti a seguito della potatura degli alberi d’ulivo. Attorno alla focara si tiene una festa con stand gastronomici e un palco musicale in genere orientato alla musica tradizionale della pizzica.

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Foto da Pagina Facebook “Festa de lu focu“, immmagine pubblica.

Tra i mercatini di Natale, oltre al già citato Natale Artigiano a Lecce, molto interessanti sono in particolare quelli realizzati ad Otranto e a Gallipoli.

Ad Otranto, ammirerete un altro mercatino dell’artigianato locale mostrato all’interno del centro storico, tra tutti i monumenti più importanti come la Cattedrale, la Chiesa di San Pietro, il grande Castello Aragonese e la Porta Alfonsina.

A Gallipoli, nel lungo viale di Corso Roma, potrete passeggiare tra tanti stand appositamente realizzati per il periodo natalizio dove fare acquisti tradizionali e non, arrivando infine nella Città Vecchia una volta passato il ponte nei pressi del Castello: qui termineranno gli stand, ma potrete ammirare tanti presepi artistici e un suggestivo presepe vivente.

Nei giorni prima e dopo Natale potrete ammirare anche in tanti altri paesi mercatini e fiere sparse un po’ per tutto il territorio e che vi aiuteranno ad immergervi completamente nel Natale salentino, mentre per i più giovani non mancano numerosi eventi incentrati su concerti e balli dal tramonto all’alba. E se avete tempo per restare un po’ di più, dal 16 al 18 gennaio poterete ammirare la bellissima Focara di Novoli, uno dei falò più grandi del mondo.

Nel Salento non troverete montagne, ma di certo avrete l’opportunità di passare un Natale diverso, ammirando suoni, colori, luci e tradizioni troppo spesso ignorati dal turismo di massa estivo e che invece costituiscono uno dei fulcri della vita e della cultura degli abitanti locali. Vi innamorerete anche di queste suggestive tradizioni senza tempo.

 

Immagine di copertina: Presepe nell’Anfiteatro Romano a Lecce by Livioandronico2013 (Own work) [CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons.

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2 pensieri su “Il Natale nel Salento: cosa vedere

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