Itinerari in macchina nel Salento: la costa adriatica

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salento (2)

Partire all’avventura, senza alcuna agenzia alle spalle che organizzi a puntino ogni giornata di una vacanza è una delle cose che rende ancora più speciali in viaggi, soprattutto quando non si ha la pretesa di conoscere già tutto di un luogo con uno studio accurato delle guide e ci si affida, piuttosto, al proprio sesto senso nell’affidarsi alla scoperta di posti lontani.

Per questo, parlando del Salento, abbiamo pensato di dedicare un intero articolo agli amanti dei viaggi in auto, a quelle persone che amano lanciarsi all’avventura,  senza la fretta e gli orari che impongono i tradizionali mezzi, con la premessa che gli itinerari che seguono aprono immense possibilità: quelle di godere di ogni luogo descritto solo immergendosi veramente e venendo a contatto con la bellezza delle città, delle marine e dei discorsi con la gente del posto.

Il Salento è una miniera di eventi, ma anche di paesaggi inattesi e sconosciuti, che si possono ammirare con calma, basta sapere da che parte iniziare, considerando la lunghezza della costa e i panorami che mutano con l’alternarsi delle coste.

In questo articolo vi sveliamo tutti i segreti e le meraviglie da osservare e visitare lungo la costa adriatica, in modo che si possa fare riferimento a un’unica zona da scoprire con gusto e con la lentezza che meritano luoghi in cui il tempo sembra quasi essersi fermato a livello di bellezza e di natura.

Partenza da Lecce

Piazza Duomo Lecce

Lecce

Tenendo Lecce come punto di partenza c’è la possibilità, ovviamente, di vivere la città subito o di tenerla come meta di approdo e, dunque, da visitare in seguito, al ritorno. In entrambi i casi anche se siete in auto, non potete non pensare di parcheggiarla (noi consigliamo in Piazza Mazzini, dove troverete parcheggio a pagamento, ma anche strisce bianche nelle strade laterali, o vicino Porta Rudiae, dove ci sono diversi parcheggi, ma anche viali in cui è più semplice trovare posto), in modo da vivere il centro storico, cuore pulsante di tutto il Salento. In ogni caso, cominciate ad avere un assaggio di Lecce in auto, viaggiando in direzione Porta Napoli sui Viali dell’Università: vi troverete dinanzi la maestosità dell’Obelisco, monumento eretto nel 1822 su progetto di Luigi Cipolla grazie alle mani di Vito Carluccio, lo scultore salentino a cui fu affidato il compito di costruire quest’opera per commemorare la visita di Ferdinando di Borbone a Lecce.  Una colonna decorata con fregi e bassorilievi, che merita di essere studiata, anche solo di passaggio mentre si procede in direzione San Cataldo.

Da Lecce in nemmeno una ventina di minuti di auto, percorrendo la tangenziale Est in direzione Otranto/Maglie e imboccando l’uscita 7b, arriverete a San Cataldo, la marina della città e meta preferita dei leccesi in estate. Un luogo che cattura l’attenzione per via del lungomare Vespucci e la costa, che alterna spiagge libere a lidi attrezzati, che vantano tra le primissime cabine in muratura. Parcheggiare in estate per recarsi in spiaggia può diventare complicato soprattutto nei periodi di alta stagione, per cui il consiglio, se vi trovate qui, è di trovare un posto più o meno vicino per alloggiare, in modo da non avere il problema dell’auto. Se, al contrario, dovete necessariamente spostarvi con un mezzo, preferite andare in spiaggia di buon’ora, in modo da poter trovare agevolmente posto nei parcheggi a disposizione dei vacanzieri (tutti gratuiti!).

San Foca

Grotta della Poesia San Foca

Scendendo la costa in auto, da San Cataldo ci si dirige verso San Foca  e vivere in auto la litoranea che congiunge le due marine significa intraprendere un viaggio fatto di vegetazione, profumi tipici della macchia mediterranea, uno snodarsi seguendo la linea naturale del mare che affianca i visitatori in modo sinuoso.

San Foca è una delle marine di Melendugno in cui vale la pena soffermarsi, anche solo per un tuffo veloce nella acque premiate con la Bandiera Blu 2015 e le 5 vele di Legambiente, o per un pranzo su uno dei ristorantini molto semplici che sorgono sul lungomare Matteotti. Percorrendo proprio il lungomare potrete scegliere il luogo che più vi piace e prenotare un pranzo a base di ricci di mare freschissimi e spaghettini con le cozze.
C’è un luogo, incantato e fiabesco, che è possibile raggiungere percorrendo la litoranea San Foca- Torre dell’Orso e che consigliamo a chi ha la voglia di scoprire posti in cui aleggiano leggende millenarie, ed è la rinomata Grotta della Poesia. Parliamo di una splendida piscina naturale, in cui immergersi per lasciarsi scivolare di dosso pensieri e affanni, prima di rimettersi in viaggio ala volta delle altre cittadine che punteggiano la costa adriatica salentina. Provate a fare un tuffo dal bordo della conca oppure, se non siete temerari, potete comunque accedervi scendendo un’agevole gradinata che vi accompagna all’immersione.

Torre dell'Orso

Le Due Sorelle

Una volta in auto spostarsi verso Torre dell’Orso significa percorrere una strada che dipinge il Salento in modo splendido, una cartolina paesaggistica che si apre sino ad avere il massimo della sua espressione con la vista dei rinomati e spettacolari faraglioni. Torre dell’Orso ha la particolarità di essere quasi avvolta da una scogliera che abbraccia a mezzaluna una spiaggia che si estende in lunghezza, con una sabbia soffice come fosse talco. Se avete in auto una famiglia numerosa al seguito, dirigetevi fuori dal centro abitato, dove potrete imboccare una strada che discende verso la pineta in cui è possibile parcheggiare (a pagamento).

veduta dal porto di Otranto

Porto di Otranto

Seguendo ancora la litoranea San Foca- Otranto andrete incontro a un paesaggio che ha dell’eccezionale e del solitario al tempo stesso: la terra è sempre grumosa, le zolle son piene ma costellate di pietre e, sempre in estate, da una vegetazione selvaggia e ribelle, rinsecchita da un sole che non dà tregua. Questa parte di Puglia è costeggiata da muretti a secco e consente di ammirare le case decadenti dei coloni, che sorgono come funghi in muratura sul  tragitto, costruzioni abbandonate o utilizzate come capanni per attrezzi.
Da qui, proprio dalla litoranea, si comincia poi a scorgere, man mano che si procede, uno specchio d’acqua che lascia incantati, il Lago Alimini Grande, non balneabile, separato dalla spiaggia omonima da una pineta e da dune sabbiose. Arrivare a Otranto sarà fantastico, vedrete, significherà poter scegliere dove immergersi, se nelle acque che costeggiano i piedi della città o nelle varie spiagge  al di fuori, selvagge, attrezzate.
L’area portuale è perfetta per parcheggiare l’auto e intraprendere a piedi il percorso che porta sino al borgo candido e raccolto, che dispiega tutta la sua bellezza nei suggestivi e caratteristici vicoli, punteggiati da mercatini e negozietti unici.
Una volta terminato il giro a Otranto, dopo aver visto il panorama che si ammira dai bastioni, ci si può dirigere verso Porto Badisco percorrendo la litoranea Otranto- Santa Cesarea, per approdare al piccolo borgo di pescatori,  dalla bellezza estrema.

porto badisco

L’insenatura di Porto Badisco

La baia non è raggiungibile con l’auto, per cui una volta attivati bisognerà parcheggiare in un’area apposita del borgo, prendere il necessario e proseguire a piedi verso l’insenatura. Proprio al centro di questa insenatura si apre una deliziosa spiaggetta, larga poche decine di metri, in cui poter ammirare il paesaggio e le meravigliose acque cristalline.
Ristorati e rinfrancati da uno spettacolo della natura del genere, tornando all’auto e proseguendo sulla litoranea Otranto- Leuca si arriva a Santa Cesarea, una cittadina a picco sul mare, avvolta da una scogliera unica, proprio sulla provinciale 358 considerata tra le più belle dell’intero Salento, una volta lì potrete capire il perchè! Se nelle altre città era consigliato lasciare l’auto e avviarsi verso il mare, qui consigliamo di procurarsi tutto il necessario e di mettersi comodi, considerando che le calette e gli stabilimenti balneari si raggiungono facendosi strada tra percorsi incastonati nelle rocce e scalette naturali. Se, al contrario, volete solo visitare la città di passaggio, ma senza scendere, non potevate scegliere luogo migliore, considerando che l’intera costa è punteggiata di giardini fioriti e dalla più belle ville ottocentesche presenti in tutto il territorio.

Le ville meravigliose di Santa Cesarea

Le ville meravigliose di Santa Cesarea

Se avete voglia, al contrario, di vivere la cittadina e di sfruttare anche solo il soggiorno di un paio di notti per approfittare delle terme, la cittadina è rinomata per le numerose strutture ricettive che offrono anche trattamenti termali, come questi hotel Santa Cesarea terme ad esempio.
Ristorati e rilassati, potete partire il giorno dopo alla volta di Castro, per le ultime tappe che conducono sino a Leuca, de finibus terrae.

Castro marina

Grotta Zinzulusa

Un bagno nei pressi della Grotta Zinzulusa è d’obbligo, per cui imboccate e percorrete la litoranea Santa Cesarea- Castro e arriverete a circa tre chilometri a nord di Castro per ammirare la sua bellissima grotta della Zinzulusa, ma prima dovrete parcheggiare nell’apposita area l’auto e percorrere la strada sino alla grotta a piedi sulla scogliera.
La grotta è una delle più importanti manifestazioni del fenomeno carsico italiano, con le sue rocce che sembrano stracci appesi (“zinzuli”, in dialetto locale, da cui il nome), ed è percorribile a piedi, con un tour che consente di inoltrarsi sino a 150 metri nel sottosuolo.

Finita l’affascinante esplorazione è possibile riposarsi in auto, scorrendo verso Gagliano del Capo in direzione Leuca, proseguendo sulla litoranea Tricase- Leuca. C’è un luogo che merita di essere visto, anche solo affacciandosi dal finestrino, considerando l’altura che lo consente: parliamo del Ciolo, considerato un piccolo canyon che si staglia nel blu, a strapiombo.

Ciolo

La bellezza del Ciolo

Vi basterà ammirare il paesaggio dal ponte della litoranea che sovrasta la caletta per scorgere non pochi temerari che sfidano l’altezza, che qui raggiunge i 36 metri, lanciandosi a bomba nel mare meraviglioso di questo tratto di costa. La particolarità del posto è la bellezza di acque quasi sempre calmissime, considerando che sono protette da due costoni molto altri di roccia.

Veduta dal santuario

Veduta dal santuario

Scendendo poi giù, a sud del sud, sino alla fine della Puglia, c’è Leuca, sulla costa rocciosa  tra Punta Ristola (ovest) e Punta Meliso (est).  Potete salire sino al santuario di Santa Maria de Finibus Terrae in auto e ammirare da lì un panorama che non ha eguali, che aleggia sulla vegetazione, sulle barche ormeggiate al porto sino al mare sconfinato, lo stesso in cui si crede che si possa vedere nettamente la linea d’acqua che consente al mare Adriatico e allo Ionio di incontrarsi e fondersi. Una volta ripresi da questo spettacolo splendido, potrete scegliere di scendere sino al lungomare Colombo, in cerca di qualche ristorantino o di una spiaggetta in cui godere del sole meraviglioso del Salento, nel più estremo lembo di sud di tutto il territorio.

Se siete in cerca di un alloggio che vi garantisca autonomia e indipendenza, potete dare un’occhiata agli appartamenti e case vacanza Leuca, troverete tutte le soluzioni più adatte alle vostre esigenze specifiche.

 

 

 

 

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