Itinerari nel Salento: in viaggio tra natura selvaggia e strade poco battute

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Terra di natura e di libertà, di paesaggi incontaminati e di antiche bellezze da custodire, il Salento è amato e adorato dai turisti e dai suoi abitanti per la lentezza della quotidianità, per la genuinità del cibo che ogni giorno regna sulle tavole imbandite, per il mare limpido e cristallino e le antiche strade di campagna ancora poco battute.

Litorale_di_Ugento

Territorio a tratti selvaggio, il Salento è terra di benessere e di sostenibilità. Dopo averti raccontato degli agriturismi bio nel Salento e dopo aver chiesto notizie e riflessioni a Davide Schiantarelli, co-fondatore di Salentoverticale, associazione senza scopo di lucro attenta alla salvaguardia del territorio e alla valorizzazione di attività sportive in natura, oggi qui scambiamo quattro chiacchiere con Emanuela.

escursioni-nel-salento-Emanuela, Guida Ambientale Escursionistica in Puglia dal 2001, Guida Turistica abilitata ai sensi della LR 13/2012, Guida del Parco delle Alpi Apuane, Guida Ambientale della Regione Toscana e Accompagnatore in grotta per visite a carattere scientifico culturale; lavora nel settore ambientale dal 1991. Biologa e biospeleologa, specializzata in “Progettazione, realizzazione e gestione di parchi e giardini”, con un passato di studiosa dei cetacei del mar Mediterraneo ed una passione per la scrittura e la fotografia. Socia fondatrice di LAGAP, Libera Associazione Guide Ambientali-escursionistiche Professioniste, Emanuela è guida dello Studio Ambientale di Avanguardie, realtà imprenditoriale salentina che organizza escursioni alla scoperta del Salento, organizza laboratori creativi, educa alla valorizzazione e alla sostenibilità ambientale, racconta il territorio e le sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche.


#1. Ciao Emanuela! ☺ Ci racconti di Avanguardie? Chi siete? Cosa fate? Quali sono i vostri principi?

Avanguardie è una realtà salentina che si occupa di ecoturismo e di educazione ambientale da oltre 10 anni. Siamo guide ambientali escursionistiche e turistiche (in base alla LR 13/2012), soci fondatori di LAGAP (Libera Associazione Guide Ambientali-escursionistiche Professioniste: associazione nazionale di categoria delle guide ambientali escursionistiche). Raccontiamo il territorio camminando e pedalando, con i più piccoli anche giocando; interpretiamo l’ambiente, i suoi umori e mutamenti; scriviamo libri di viaggio e natura. Quello che facciamo ci piace. Ci piace camminare attraverso il paesaggio, lungo la costa o tra la macchia, tra gli ulivi secolari e le orchidee selvatiche, alla ricerca di storie e sensazioni. Pedalare senza fretta, lungo tratturi e strade dimenticate, inseguendo profumi e spazi aperti, all’ombra di architetture senza tempo e nel sole che abbaglia gli spazi aperti. Scendere in grotta, nelle cripte e nei frantoi ipogei, per ascoltare il silenzio e guardare in faccia il buio. Ed in città annusare fiori di pietra e ascoltare animali scolpiti, tra miti e vicoli biondi come la calda pietra leccese. Infine, presso le migliori aziende locali, degustare le specialità del territorio, vini e pietanze semplici, generose e di qualità.

Quali sono i vostri principi? Andamento lento. Questo è il nostro motto e la nostra filosofia e questo invitiamo a condividere con le nostre guide, professionisti del settore.

Masseria agriturismo

#2. Qual è il vostro rapporto con il territorio salentino?

Direi ambiguo: di grande amore, senza dubbio, e di altrettanta rabbia. Il territorio salentino è bello ma spesso maltrattato e talvolta promosso male. Noi siamo persone che girano la testa dall’altra parte se incontrano dopo tanto bello qualcosa di brutto. Ma ne soffriamo, ci arrabbiamo, talvolta ci deprimiamo. <<Bello ma sporco>> è il commento di quasi tutti i nostri camminatori. E questo non ci piace. Purtroppo siamo impotenti davanti all’indifferenza, all’assuefazione e alla maleducazione di chi sporca/non pulisce la casa di tutti ed il “nostro” ufficio.

#3. In base a quali criteri ed esigenze progettate i tour in bici e i percorsi di trekking nel Salento?

Dopo quanto ti ho scritto potresti pensare che zigzaghiamo per evitare il brutto, ma non è così. Certo, cerchiamo il bello, cerchiamo luoghi che stupiscano, emozionino e coinvolgano, rilassino, diano emozioni positive e sensazioni di benessere. Ma se incontriamo qualcosa di poco piacevole lo “usiamo” a fini didattici ed educativi. Proviamo a svegliare il senso civico, a suscitare il senso di appartenenza, a condividere l’identità salentina.

#4. Ci racconti dei vostri laboratori? A chi sono rivolti? Cosa fate? E cos’è possibile imparare?

Abbiamo molti laboratori diversi in programma, alcuni sono dedicati ai bambini ma non solo. Ci sono ad esempio i Chirolaboratori, per conoscere il mondo dei pipistrelli (e smontare falsi miti e pregiudizi) attraverso il gioco, la manualità, il disegno e la simulazione; poi ci sono i laboratori della farina, per imparare a fare la pasta come le orecchiette e le sagne ‘ncannulate; oppure i laboratori di escursionismo, come il corso che stiamo proponendo per novembre in cui condivideremo le nostre competenze su come si progetta un trekking in autonomia e sicurezza con lezioni teoriche ed uscite pratiche in ambiente.

#5. Quanto successo riscuotono nel Salento le attività outdoor?

Un successo crescente fuori dalla stagione balneare, un calo durante l’estate. E non per il caldo ma per ciò che il Salento rappresenta (oggi più di ieri): un divertimentificio. Perdonami il neologismo ma il Salento è spesso raccontato come il luogo del divertimento più che il luogo dove bellezza e cultura si incontrano. Ne consegue che se fino a qualche anno fa molte più famiglie sceglievano il Salento oggi sono i ragazzi e la voglia di mare e sagre a riempire l’estate.

#6. Quanto e come è cambiata, nel tempo, nel Salento l’attenzione per la sostenibilità ambientale?

L’attenzione è cambiata ma non sempre sono cambiati i risultati. Insomma le parole non bastano. Servono i fatti.

#7. Negli ultimi anni il turismo nel Salento è cresciuto a ritmi esponenziali. È possibile, secondo te, coniugare la scoperta del Salento e delle sue bellezze con la volontà di valorizzare e di proteggere il territorio?

Scoperta e protezione sono coniugabili ma cercare i grandi numeri non è mai sinonimo di tutela. Non esistono ricette facili: ogni punto di vista è rispettabile ma l’improvvisazione e la superficialità non ci porteranno lontano.

#8. Come credi evolverà il turismo green nel Salento?

È tra i pochi con un possibile futuro, essendo per natura destagionalizzato. Necessita però di aiuto, ossia di pulizia e professionalità. Noi, come altri colleghi, accompagniamo per mestiere, ma sai quanti si improvvisano guide, senza competenze e senza assicurazione?

#9. Cosa è possibile e cosa è necessario fare per sensibilizzare sia gli abitanti salentini sia gli ammirati turisti in vacanza nel Salento?

Sensibilizzare a cosa? Al rispetto del territorio? Al gusto del tipico? Al piacere della conoscenza? In molti plaudono ai marchi di qualità ma talvolta sono solo inutili costi in più per i professionisti quindi chi può paga e gli altri ne fanno a meno.

#10. Cosa consigli ai turisti salentini per vivere al meglio l’affascinante connubio di sport e natura?

Consiglio di fare un trekking lungo la costa, uno nell’entroterra ed uno in città (o tre visite guidate negli stessi luoghi se il caldo è troppo), così da cogliere facce diverse ma coerenti dello stesso territorio, consiglio una giornata in bicicletta (ma anche 2-3 ore sono sufficienti) per mixare il senso del vento con la lentezza, consiglio una giornata tra i sapori unici e altrove sconosciuti che il Salento custodisce da generazioni.

fonte foto sweetpeaskitchen.com

fonte foto sweetpeaskitchen.com

#11. Ci suggerisci un posto poco conosciuto in cui la natura rigogliosa e incontaminata del Salento può regalarci uno spettacolo capace di coccolare il cuore?

Abbiamo splendidi paesaggi da attraversare con il cuore, con gli occhi e con la mente. Abbiamo luoghi favolosi come Porto Selvaggio , le Orte, le Cipolliane ma anche gioie nascoste come la Cripta del Crocefisso sulla serra tra Ruffano e Casarano. Un gioiello della natura a cui la fede ha saputo aggiungere qualcosa di emozionante e commovente.

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