Itinerario della costa salentina

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Stavolta vogliamo proporvi un lungo itinerario che comprende tutte le maggiori località costiere salentine, un percorso che abbiamo suddiviso in quattro aree geografiche distinte, in modo da poterlo fare “a tappe”, una o due aree al giorno. Sicuramente, sono necessari almeno due giorni, uno per il percorso lungo la costa est ed uno per il percorso lungo la costa ovest, ma un percorso in quattro giorni vi consentirebbe di godervelo meglio. Cominciamo!

Costa a nord – est

Partendo da Lecce, si raggiunge facilmente San Cataldo, marina principale della città, da cui dista pochi chilometri. San Cataldo è la spiaggia dei leccesi, quando hanno voglia di fare un veloce bagno al mare senza allontanarsi più di tanto. Offre un lungo tratto costiero, di cui il migliore è occupato da lidi privati.

Non offre molto per il divertimento, ma la sera si può decidere di fare una passeggiata sul lungomare o sostare in una piazzetta interna dove troverete pizzerie e gelaterie. Di particolare interesse storico è il Porto di Adriano, residui dell’antico porto romano ben visibili vicino al faro, attualmente in fase di recupero.

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La costa di Torre dell’Orso. Foto flickr by Dott.Hydruntum licenza CC BY-ND.

Proseguendo verso sud, raggiungerete i centri di San Foca, Roca Vecchia e Torre dell’Orso. San Foca offre anch’essa la passeggiata sul lungo mare e spiagge stavolta più ampie, sebbene il mare sia maggiormente esposto ai venti e quindi più spesso mosso. Oltre alle gelaterie sul lungomare, esistono buone pizzerie nelle vie interne e la sera è ideale sostare in uno dei lidi appena fuori dal centro abitato che diventano delle ottime discoteche all’aria aperta.
Roca Vecchia, invece, è importante soprattutto per l’apporto storico e archeologico che da al Salento. Qui, infatti, sono stati trovati una serie di insediamenti umani di varie epoche, dall’età del bronzo fino al medioevo, ed è possibile visitare l’area archeologica con alcuni resti medioevali e ancor più antichi, del periodo messapico. Torre dell’Orso è viceversa meta più giovanile, con una costa lunga oltre un chilometro a forma di mezzaluna protetta da alte rocce. I ragazzi prendono d’assalto queste spiagge dividendosi tra coloro che preferiscono i lidi privati (rinomato “L’Orsetta”) e gli altri che si disseminano nelle vaste, ma gremite, spiagge libere.

Per la sera, il passeggio è inevitabile sul lungomare e nella più interna area verde dei Giardini del Sole, dove troverete anche pizzerie, gelaterie e una serie di bancarelle. Buonissimi i cornetti caldi che potrete trovare presso la Pasticceria Dentoni, nella nuova sede a due passi dalla spiaggia.

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I “faraglioni” a Torre Sant’Andrea. Foto Wikipedia by Paride81, licenza CC BY-SA.

Proseguendo verso sud, raggiungerete Torre Sant’Andrea, anche questa meta soprattutto di giovani. Qui la spiaggia è davvero piccola, ma potrete restare in pineta o avventurarvi nelle spiaggette oltre il costone roccioso, fiancheggiando la pineta.

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I Bastioni di Otranto. Foto di Carmelo Raineri.

Dopo aver superato i Laghi Alimini (Alimini Grande e Alimini Piccolo), sulla cui costa dal lato del mare si susseguono diversi villaggi turistici, entrerete nell’antica e gloriosa Otranto, un tempo il principale centro del Salento, che non a caso è noto ancora oggi come “Terra d’Otranto”. Il consiglio è quello di fermarsi ad Otranto soprattutto la sera, quando la movida anima le vie del piccolo, ma incantevole, centro storico, tra i Bastioni ed il Castello nella parte alta, fino alla costa bassa. Nella parte alta vi sono numerosi piccoli negozi dove acquistare souvenir, prodotti locali e abbigliamento, oltre che diversi pub e lounge bar. Nella costa bassa nei pressi del mare troverete diversi localini che offrono cocktail a suon di musica. Un’atmosfera incantevole che vi resterà dentro per sempre.

Costa a sud – est

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Porto Badisco. Foto by User:Nikater (Own work) [CC-BY-SA], via Wikimedia Commons.

Proseguiamo verso sud lungo la costa adriatica e la prima meta di interesse è la baia di Porto Badisco. Il centro abitato è minuscolo e trascurabile, mentre la bellezza è tutta nella favolosa insenatura di un mare azzurro intenso che si distende tra due lunghe lingue di terra. Esiste una piccola spiaggia nella parte più interna dell’insenatura, il resto è dominato da rocce e natura, che potrete ammirare alla vostra destra e alla vostra sinistra facendo il bagno. E, se avete un po’ di fiato e resistenza, raggiungere a nuoto i vari anfratti che si aprono al di sotto delle rocce.

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La costa e le terme di Santa Cesarea Terme. Foto Flickr by loloieg, licenza CC BY-SA.

Scendiamo ancora per ritrovarci a Santa Cesarea Terme. Questa cittadina si presenta con un certo fascino anche estetico. Fu meta di villeggiatura, infatti, già all’inizio del Novecento da parte di diverse famiglie nobiliari, che fecero erigere delle sontuose ville di cui oggi è possibile ammirarne diverse. La più conosciuta è senz’altro Villa Raffaella, oggi struttura ricettiva. Qui non vi sono spiagge, ma vedere il mare dall’altro infrangersi contro le rocce è uno spettacolo garantito.

In più, potete ritemprarvi nelle Terme, anch’esse situate in un palazzo storico, ma attrezzate con le strutture più moderne. Le acque termali nascono dalla presenza di quattro grotte sotterrane da cui sgorgano da millenni, la loro presenza era già conosciuta durante il Cinquecento, poi furono abbandonate e sono state sfruttate soltanto a partire dai primi del Novecento.

Nelle immediate vicinanze di Santa Cesarea Terme si trova Castro, oggi un minuscolo paese, ma un tempo centro molto più popolato tanto da meritarsi la sede vescovile alcuni secoli or sono. Castro offre nella parte alta (Castro Superiore) opere architettoniche di grande livello come il Castello cinquecentesco e la Cattedrale del XII secolo. Nella parte più bassa (Castro Marina), un bel porticciolo turistico. Non vi sono spiagge e l’acqua del mare è alta diversi metri, quindi la meta non è adatta ai più piccoli.

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L’insenatura del Ciolo. Foto Carmelo Raineri.

Nell’estremo sud salentino prima di arrivare a Leuca, vi imbatterete nel particolarissimo Ponte Ciolo, realizzato per far passare la strada costiera sopra ad un’altra insenatura come quella di Porto Badisco, stavolta però meno profonda e con rocce notevolmente più alte. Il luogo presenta un’innegabile attrazione per la bellezza del posto. Troverete facendo una lunga scalinata una piccola spiaggia ciottolosa d’estate quasi sempre esaurita e potrete accedere così comodamente al mare limpido. Occasione di spettacolo sono poi i tuffi che diversi temerari fanno ogni estate lanciandosi in mare direttamente dal ponte (una trentina di metri di altezza) o dalle vicine rocce. Nelle immediate vicinanze, troverete un bar panoramico ed un disco pub con ristorantino, ideale soprattutto per passare una serata romantica in coppia.

Infine, raggiungiamo il punto più meridionale arrivando a Capo Santa Maria di Leuca, noto anche come De finibus terrae, proprio perché è l’estremo lembo di terra di questa parte d’Italia. Molti credono che il mar Ionio ed i mar Adriatico si incontrino proprio qui, mentre in realtà secondo le cartine nautiche ufficiali il punto di incontro tra i due mari è a Punta Palascia nelle vicinanze di Otranto. A Leuca da vedere è soprattutto il Santuario di Santa Maria di Leuca e la lunga scalinata che porta alla fontana dell’Acquedotto. Il Santuario si trova in posizione prominente in cima ad una collina dominando tutto il territorio circostante, mentre se siete davvero fortunati potrete vedere in funzione la Cascata Monumentale dell’Acquedotto, che sgorga per 120 metri appena sotto il Santuario per sfociare in mare, sviluppandosi tra le scalinate. La cascata risulta essere quasi sempre chiusa ed è stata voluta per celebrare la fine dei lavori per l’acquedotto nel 1939.

Costa a sud – ovest

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La costa di Pescoluse. Foto flickr by googlisti licenza CC BY.

Risaliamo la costa da Leuca, stavolta ad ovest, lungo il lato del Mar Ionio. Nella fascia meridionale il primo centro rinomato per il turismo che incontriamo è Pescoluse. Il piccolo borgo d’estate diventa molto più grande grazie alla massiccia presenza di turisti che scelgono la bellezza incantevole del suo mare e delle sue spiagge, tanto che si è guadagnato nel tempo l’appellativo di “Maldive del Salento”, per estensione del nome di un lido privato. Del resto, qui vi sono lunghe spiagge di sabbia bianca finissima che si estendono per circa sei chilometri ed un mare trasparente dalle tonalità azzurre e celesti che ricordano le splendide isole dell’oceano Indiano. Oltre ai lidi privati troverete alcuni tratti con spiagge libere ed altri di spiagge libere attrezzate, dove si pagano soltanto i servizi.

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La costa e la Torre a Torre San Giovanni. Foto by Krystal 981 (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0-2.5-2.0-1.0], via Wikimedia Commons.

Poco più a nord sorge Torre San Giovanni, punta di diamante della riviera ugentina. La meta risulta essere tra le più gettonate dai giovani grazie ad una vita serale molto attiva, in particolare nel tratto del lungomare di Corso Annibale. La pro loco di Ugento ed i lidi privati, poi, organizzano quotidianamente degli eventi, delle serate o degli spettacoli che consentono ai turisti di non annoiarsi mai. A Torre San Giovanni troverete sia un lungo tratto di bassa scogliera, da un lato, che un tratto sabbioso, dall’altro.

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Il castello di Gallipoli. Foto di Carmelo Raineri.

Giungiamo quindi a Gallipoli, grande cittadina che possiamo considerare la perla del Mar Ionio al pari di Otranto per l’Adriatico, se oltre al mare teniamo in considerazione anche la bellezza architettonica del luogo e le possibilità di divertimento.

Il mare di Gallipoli è molto esteso e presenta molte possibilità differenti, tanto che ciascuna area ha il suo nome proprio: Punta Pizzo, Punta della Suina, Baia Verde, Rivabella, Lido Conchiglie e Padula Bianca di cui vi parliamo qui. Oltre alla piccola spiaggia cittadina (nota come Spiaggia della Purità), la più vicina al centro abitato è senz’altro Baia Verde, dove numerosi lidi si susseguono alternandosi a tratti liberi.

La vita notturna offre molto grazie alla presenza di diverse discoteche come il Praja, il Samsara (anche lido), il Rio Bo e molte altre. Nei pressi dello stadio sorge poi il Parco Gondar, dove ogni estate vengono organizzati concerti all’aperto con molti ospiti di livello nazionale ed internazionale e dj set. Se, invece, alla musica ed alle discoteche preferite la movida all’aria aperta, allora apprezzerete senz’altro passeggiare lungo Corso Roma, tra tanti giovani e numerosi locali, gelaterie, cocktail e lounge bar. Di notevole fascino il centro storico, dove potrete ammirare soprattutto la grande struttura del Castello Angioino che sorge direttamente sull’acqua, e la particolarissima Fontana Greca, con una facciata cinquecentesca ed una settecentesca.

Costa a nord – ovest

A nord di Gallipoli, da visitare sono sicuramente Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, marine della riviera di Nardò. Santa Maria al Bagno presenta una piccola ma suggestiva insenatura sabbiosa tra rocce, presa sempre d’assalto ogni estate e proibitiva nei weekend.
È nota soprattutto per la suggestiva struttura de “Le Quattro Colonne”, antica torre di guardia cinquecentesca il cui tetto è crollato, lasciando così oggi ben in mostra solo i quattro angoli della stessa, da cui deriva il nome di “Quattro Colonne”.
Oggi esse ospitano un ristorante, sono state messe in sicurezza e offrono particolare fascino anche la sera, ben illuminate.

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La piazzetta di Santa Caterina. Foto Public domain, attraverso Wikimedia Commons.

Santa Caterina, viceversa, ha una costa fatta esclusivamente di bassa scogliera, ma la bellezza dell’acqua merita molto e non a caso sono in tanti a decidere di raggiungere egualmente Santa Caterina per un tuffo ristoratore. Questo piccolo centro è anche molto attivo durante le sere e le notti estive, grazie alla presenza di una vasta zona pedonale dove sono numerosissimi i giovani che passeggiano tra localini con spazi all’aperto e gazebo, gelaterie, rosticcerie, ristoranti e pub.

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La baia di Porto Selvaggio. Foto di Franco Mantegani.

Poco lontano ancora più a nord, una puntatina è da fare nelle ore diurne presso Porto Selvaggio. La località non è un centro abitato, ma è uno splendido tratto costiero che potete raggiungere soltanto dopo un percorso su un sentiero di oltre un chilometro all’interno di un’area boschiva. La fatica sarà ricompensata da uno splendido mare lungo basse rocce che offrono uno spettacolo senza eguali. Il mare qui è relativamente freddo a causa di una sorgente che sgorga presso una delle rocce, non vi è una vera e propria spiaggia, ma un arenile ciottoloso. L’acqua è cristallina come non mai e potrete fare tuffi dalle rocce oppure con un po’ di bracciate a nuoto raggiungerete anfratti di rara bellezza. L’insenatura è protetta immediatamente alle spalle da una vasta pineta dove poter trovare ombra nelle ore calde, dotata di servizi igienici e di un piccolo chioschetto dove poter prendere qualcosa da bere o da mangiare. Raccomandazione d’obbligo: portate sempre tutto via e non sporcate quest’angolo di Paradiso terrestre!

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L’Isola dei Conigli a Porto Cesareo. Foto Flickr by iz4aks licenza CC BY-SA.

Infine, risalendo la costa ionica ancora per alcuni chilometri, raggiungerete le mete di Porto Cesareo e Torre Lapillo. Porto Cesareo si presenta con lunghe spiagge di sabbia bianca ed un fondale che degrada molto lentamente così che potete camminare verso il mare per decine e decine di metri senza raggiungere l’acqua più alta. La particolare bellezza di queste rive ha fatto sì che sorgessero numerosi villaggi turistici ed hotel, oltre che stabilimenti balneari, sebbene i tratti di spiaggia libera non mancano mai.

Assolutamente da visitare è l’Isola dei Conigli, un piccolo isolotto poco distante dalla costa che può essere raggiunto piuttosto facilmente anche a nuoto, oppure tramite servizio navetta in barca. Qui il mare se possibile è ancora più affascinante, offrendo accanto al fondale bassissimo anche numerosi giochi di luce con la flora e la scogliera sottomarina che si alterna ai tratti con fondali di sabbia bianca, per uno spettacolo assicurato. L’isola presenta oltre duecento specie di vegetali differenti per questo è tutelata e ricompresa nel Parco Marino di Porto Cesareo. Per la sera, potrete sostare in uno dei suggestivi localini sul mare oppure passeggiare nelle vie interne chiuse al traffico. Torre Lapillo, infine, è la naturale prosecuzione di Porto Cesareo, ed anche qui troverete lo stesso tipo di spiagge e di mare.

Conclusioni

Quanto mostrato è il meglio che può offrire la costa del Tacco d’Italia (scusate se è poco!). Anche se vi abbiamo indicato l’itinerario come percorribile in due o quattro giorni, il consiglio è quello di non fermarvi ad una sola località e di restare nel Salento almeno una settimana per poter vedere tutto con la dovuta calma, apprezzando tanti aspetti che non possono essere goduti con una semplice toccata e fuga…vedrete che vi innamorerete di questa lunga costa e dei suoi tesori!

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Barca nei pressi di S.Cesarea Terme. Foto Flickr by n_sapiens, licenza CC BY-SA.

Foto in copertina: foto Flickr by Nicola Zucconi, licenza CC BY-SA.

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Un pensiero su “Itinerario della costa salentina

  1. Salve, sono interessata a realizzare una gita organizzata in salento. Lei mi potrebbe fornire delle informazioni per quanto riguarda delle agenzie che offrano questo tipo servizio ?
    grazie

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