Le piscine naturali nel Salento

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piscine naturale salento

Salento, luogo di facile associazione con il mare e di conseguenza anche con giornate soleggiate, talvolta ventose anche in estate, un vento caldo che  avvolge senza avvisare.

Tantissimi, come avrete avuto modo di vedere, scoprire, o anche solo di sentirne parlare, le località marittime che punteggiano i due versanti di questa parte di sud, ognuna con le sue bellezze e particolarità.
Eppure, tra i vari tesori che custodisce questo lembo di terra, ci sono decine di anfratti, gole, che danno luogo a vere e proprie piscine naturali incastonate tra le rocce, con risultati sorprendenti.
Arrivare a scoprire una per una queste bellezze della natura, che con la complicità di  acqua e vento hanno scavato le scogliere in modo sinuoso, abbracciandole sino a quasi cullarle e cingerle in abbracci, significa riempirsi gli occhi di paesaggi che non hanno eguali.

Vediamo assieme quali sono le più importanti e cosa hanno da raccontare ai visitatori che si approcciano ad esse per la prima volta.

La Grotta della poesia

grotta della poesia roca

Se siete in vacanza nel Salento lasciatevi guidare alla scoperta di Roca Vecchia, sul versante adriatico, marina di Melendugno posizionata tra San Foca e Torre dell’Orso.

Roca Vecchia in estate prende vita grazie ai locali che soggiornano stabilmente e  ai turisti che ne movimentano i mesi centrali (La zona offre molte strutture ricettive). Il luogo, sito archeologico rinomato, è caratterizzata da una torre di avvistamento del ‘500, un santuario dedicato alla Madonna di Roca, risalente al XVII secolo, un castello, di cui rimangono rovine e resti proprio a picco sul mare. E poi ci sono le due grotte Posia, meglio conosciute ai più come Grotte della Poesia.

Due piscine naturali nel Salento che distano l’una dall’altra una sessantina di metri, un tempo grotte coperte, che col corso del tempo e grazie agli agenti atmosferici hanno perso la propria volta. Due grotte carsiche in cui il mare e le sue acque affluiscono tramite una canale che è possibile esplorare e percorrere a nuoto.

Come tutti i luoghi più belli, anche queste piscine nella roccia sono legate a una leggenda, tramandata di bocca in bocca dalle varie generazioni locali, che ancora adesso la rende ancora più interessante e misteriosa quando la si osserva. Pare che un tempo, la grotta, fosse luogo prescelto e preferito da una splendida principessa, che amava immergersi in quelle acque limpide e cristalline. Una volta che si seppe che il posto era frequentato da questa bellissima donna, pare che sulle sue rive cominciarono a radunarsi e ad accorrere vari poeti, intenti a lodare coi versi la bellezza della donna. Da qui il nome che conosciamo tutt’oggi, denso di mistero e fascino.

La Poesia Piccola ha una sua rilevanza storica per via delle scoperte che la interessarono. Negli anni Ottanta, infatti, pare che alcuni scavi archeologici abbiano evidenziato il rinvenimento di iscrizioni messapiche sulle pareti della grotta, scritte che hanno fatto pensare che  fosse un tempo un prezioso luogo di culto dedicato al dio Taotor.

La piscina di Marina Serra

La piscina naturale di Marina Serra

La piscina naturale di Marina Serra

Un luogo ancora non troppo preso di mira dalle folle di turisti, per via della tranquillità che la caratterizza e la discrezione del posto, fuori dai circuiti modaioli di alcune altre città salentine in estate, è Marina Serra, sul versante adriatico.

Una marina che rientra nel territorio di Tricase e che è caratterizzata da una costa in cui la scogliera si declina in anfratti e insenature paradisiache, con forme che ricordano quasi antichi castelli.

Ci sono luoghi che, una volta scoperti, possono diventare come cura per l’anima e Marina Serra è senza dubbio uno di quelli. Le acque  della piscina naturale, sono accolte a mo’ di culla da un’insenatura che deriva da una vecchia cava, e raggiungerla per un tuffo significa attraversare archi e scalini in pietra prima di immergersi. Le scogliere che la avvolgono, formano una sorta di fortificazione naturale, per via della regolarità che ne caratterizza i lati squadrati, mentre quelli coperti dall’acqua, fungono da veri e propri sedili in cui accomodarsi se ci si vuole bagnare pian piano. Il fondale è basso e consente ai bambini di divertirsi in tutta sicurezza, tra schizzi e piccoli tuffi.

Grotta Monaca

Grotta Monaca

Grotta Monaca

C’è un altro posto, ancora poco conosciuto, ma che non ha eguali per bellezza e paesaggio, ed è la Grotta Monaca, che sorge nell’omonima località che rientra nel comune di Otranto, una tra le principali destinazioni turistiche salentine, zeppo di Hotel, Case Vacanza, ed altre strutture ricettive.

Un’insenatura naturale a picco sul mare trasparente a nord di Otranto, e sud degli Alimini, poco pratica da raggiungere per via degli scogli irti e della costa frastagliata, uno dei posti più belli di questa parte di Salento.
Proprio in questa zona, sorge un lido attrezzato dalla filosofia anticonformista, la Dolce Riva, in cui il relax e la lentezza, finalizzata a vivere appieno le giornate, sono alla base. Proprio facendo sosta qui, potrete esplorare la zona intorno, godendo delle meraviglie naturali che offre questo lembo nel sud-est della Puglia.

 

Torre Chianca e la foce del fiume

Foce del fiume Idume

Foce del fiume Idume

Un altro luogo, in Salento, suggestivo e con un paesaggio che lascia senza fiato, è Torre Chianca, una frazione di Lecce, a nord della costa adriatica.
Il litorale è unico perché privo totalmente di scogli, caratterizzato da distese sabbiose che si susseguono alternandosi a dune più o meno alte. I fondali, bassissimi, sono perfetti per le famiglie che vogliano divertirsi senza ansie e i loro piccoli, che possono giocare tranquillamente.  Proseguendo ancora verso nord, a Spiaggiabella, si trova un bacino proprio alla foce del fiume Idume, il corso d’acqua che scorre nel sottosuolo di Lecce, riversandosi proprio in questo punto e incontrandosi con le acque del luogo.
Il fiume, sfociando, forma una lingua d’acqua dolce,  molto fresca, contornata da una vegetazione fittissima, disegnando uno scorcio di paesaggio intenso e suggestivo, ancora adesso tra i più incontaminati del Salento.

 

 

 

 

 

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