Spiagge tranquille e poco affollate nel Salento

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Un tratto di San Cataldo, by Chiocciolasud (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons.

Si avvicina l’estate, e come ogni estate le spiagge e le località costiere del Salento sono prese d’assalto da orde di turisti da tutta Italia: famiglie, giovani, coppie e single. Aggiungendo a questi, naturalmente, i migliaia di salentini che si riversano anch’essi sulle spiagge.

Lasciando per una volta da parte tutte le mete più rinomate e gettonate, vogliamo parlarvi di quelle spiagge che sono meno conosciute e di conseguenza meno affollate rispetto alle prime. Certo, non vi aspettate mai un vero e proprio deserto, perché ogni spiaggia nel Salento, anche quelle che non hanno fatto nulla per incentivare il turismo, sono conosciute e frequentate, ma se non altro potrete avere molte più chances di evitare assembramenti e code senza fine per ritrovarvi in meno di mezzo metro quadrato con “vista sul mare”.

Cominciamo con quattro spiagge sul versante adriatico, nel Salento nordorientale in quella che possiamo indicare come “la riviera leccese”, che sono frequentate soprattutto dalla gente del posto ma che permettono di vivere l’estate in un ambiente più tranquillo. Da Sud a Nord, sono San Cataldo, Torre Chianca, Spiaggiabella e Torre Rinalda.

Le spiagge della riviera leccese

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Lungomare di San Cataldo. By Colar (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons.

La più conosciuta tra le sopracitate è San Cataldo, perché meta per eccellenza della “scappata a mare” fatta dai leccesi quando hanno voglia di trascorrere anche solo qualche ora di relax sulla spiaggia, essendo la più vicina alla città (solo una dozzina di km). Si trova circondata da macchia mediterranea, che da il via nelle immediate vicinanze al Parco delle Cesine. La storia di San Cataldo è antica, come testimoniano nelle vicinanze del faro i resti di un porto romano datato attorno al II secolo detto “Porto di Adriano”, attorno al quale sono in corso lavori per riportarlo ad un maggior splendore rispetto allo stato attuale. La marina perse gran parte della sua importanza dopo gli attacchi turchi del Cinquecento, per tornare a riprendersi solo dalla metà dell’Ottocento con l’intensificarsi dei collegamenti con Lecce. A seguito delle bonifiche delle paludi, nel periodo che va dal 1898 al 1933, fu interamente collegata da una grande linea tramviaria a rotaie, oggi completamente scomparsa ma che favorì lo sviluppo urbano locale come un posto di villeggiatura dei leccesi.

Fa parte della storia recente di San Cataldo anche una grande rotonda che fu realizzata negli Anni Settanta, per poi essere demolita alla fine degli Anni Novanta per assenza di manutenzione che ne aveva minato l’intera struttura. La rotonda fu un simbolo della località per alcuni decenni e faceva bella mostra di sé anche in occasione di sagre e concerti.

La sua costa è costituita quasi del tutto da larghe e lunghe spiagge, in particolare a sud del Faro. Da lì in poi, si estendono spiagge per alcuni chilometri mentre si alternano le spiagge libere con i lidi privati che occupano la posizione migliore. Il più antico di tutti è il Lido York, nato come Lido Prete negli Anni Trenta, più in fondo vi sono numerosi altri stabilimenti privati, tra cui uno dei più rinomati è il Lido Mancarella, non mancano poi altri lidi riservati alle forze dell’ordine come Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco. Nel mezzo, il tratto di spiaggia libera sul lungomare è ormai estremamente ridotto rispetto ad una decina di anni fa. Si è cercato di arginare il problema con dei frangiflutti posti in posizione ortogonale rispetto alla spiaggia, rendendo però meno bella quest’area. Durante l’estate il borgo si anima di diversi eventi tra cui uno dei più famosi è la Sagra del Pane. Di rilievo anche l’area interna di sviluppo più recente, dove si trovano numerose villette molte delle quali date in affitto per villeggiatura ed una grande piazza molto popolata tra giugno ed agosto, con pizzerie, bar e giochi.

Se volete ancor più spazi aperti, allora, potete spostarvi verso la vicina Torre Chianca, che non va confusa con l’omonima Torre dalle parti di Porto Cesareo e presenta un lunghissimo tratto costiero fatto tutto di estese spiagge che alternano lidi privati ad ampi tratti di spiagge libere. Nelle sue acque vi sono anche alcune colonne di marmo molto antiche (II secolo a.C.) che i sub possono ammirare nei pressi del piccolo isolotto “lu squeiu”.

Dopo aver solcato un piccolo ruscello che sfocia sul mare conosciuto dagli abitanti del posto come “il bacino”, si entra nel territorio di Spiaggiabella che prosegue sulla stessa falsariga di Torre Chianca con un arenile che prosegue a perdita d’occhio. È proprio questo il tratto migliore della zona, dove si trovano gli stabilimenti balneari più conosciuti ma anche molte spiagge libere. Le acque del ruscello Idume si riversano in mare in modo molto morbido facendosi spazio tra la sabbia. Si tratta di acque molto pulite e basse, che è possibile anche attraversare direttamente a piedi anche dai bambini. L’acqua qui risulta ovviamente meno salata e molto più fredda, ma è un freddo che fa decisamente piacere nell’afa estiva, tanto che spesso e volentieri molti bagnanti decidono di restare direttamente in acqua alla foce del ruscello. Inconfondibile è poi il ponte che sovrasta l’Idume, fatto di cemento e legno, da cui poter vedere il tratto di costa, sebbene non da un’altezza troppo elevata. Il corso del ruscello sulla spiaggia cambia facilmente fisionomia dando un tocco di “imprevedibilità” all’aspetto che avrà il bacino ogni estate.

Quando soffia il vento di tramontana il mare è agitato e favorisce gli appassionati di surf e kite-surf, mentre quando è calmo è una bellissima tavola dalle sfumature celesti e verdi.

Per gli amanti delle passeggiate nella natura, poi, nelle vicinanze è possibile visitare il Parco Naturale Regionale di Rauccio.

Se avete voglia e fiato per camminare, da Spiaggiabella allo stesso modo giungerete a Torre Rinalda, altrimenti basterà rimettervi in auto e raggiungerla in due minuti seguendo le indicazioni. Torre Rinalda prende il nome dall’omonima torre che non versa purtroppo nella migliore delle situazioni: la parte superiore risulta parzialmente crollata, il resto è stato messo in sicurezza ma la torre non è avvicinabile per il rischio di crolli. È però molto bello quel fascino di cui è dotata per cui, nonostante tutto, continua a sfidare il mare e le sue onde lungo uno dei tratti più ventosi del Salento. Questa spiaggia infatti è spesso e volentieri agitata, anche a causa dell’assenza di barriere naturali che impediscano al vento di soffiare appieno o al mare di produrre le sue onde. La sabbia qui è grigia con striature nere specialmente sul bagnasciuga, dovute non ad inquinamento ma alla particolare costituzione di questa sabbia che ha al suo interno anche elementi ferrosi.

L’assenza del turismo di massa rende comunque Torre Rinalda adatta per chi vuole godere di ampi spazi (in larga parte è anche spiaggia libera) e relax, senza disdegnare il mare mosso.

Le larghe spiagge e le dune che caratterizzano Torre Chianca, Spiaggiabella e Torre Rinalda le rendono simili tra loro e aumentano esponenzialmente le possibilità di trovare ampi spazi per vivere la spiaggia in modo molto più tranquillo. Verso l’interno, sono sorte dagli anni Settanta numerosissime case di villeggiatura, utilizzate come seconda casa dai locali o spesso e volentieri cedute in affitto per la stagione estiva.

Poco più a sud di San Cataldo, invece, si apre nuovamente una grande spiaggia lungo la costa di San Foca, circondata a nord e a sud da alte rocce, ma caratterizzata anch’essa da lunghi arenili sabbiosi conosciuti con il nome di Spiaggia dei Brigantini e Spiaggia degli Aranci. La Torre di San Foca è completamente restaurata ed è oggi sede della Capitaneria di Porto. Molto bello il lungomare, di nuova concezione e caratterizzato da un larghissimo marciapiede inframmezzato a grandi aiuole. Dall’altra parte, attraversata la strada, molti locali commerciali offrono l’intrattenimento serale come rosticcerie e gelaterie, popolandola notevolmente nei weekend estivi.

Anche qui troverete case di villeggiatura e tutti i servizi principali come supermercati, bar, edicole, tabacchini e ristoranti con vista mare. Vicino la costa rocciosa di San Foca trovate anche la Grotta degli Amanti, così chiamata perché la tradizione dice che si possono ascoltare i sospiri di due innamorati che un tempo vi avevano cercato riparo, prodotti in realtà dal suono del vento.

Lungo il versante ionico, invece, alcune buone possibilità di trovare spiagge meno affollate e più tranquille sono offerte più a sud dopo Gallipoli.

Le spiagge di Mancaversa e Torre Suda

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la piazza di Torre Suda. By Colar (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons.

A pochi chilometri da Gallipoli, seguendo la litoranea verso sud, si trovano la Marina di Mancaversa e Torre Suda, l’una vicina all’altra. Queste località presentano soprattutto una bassa scogliera facilmente accessibile per fare il bagno in mare, alternate a più piccole spiaggette.

A Mancaversa, troverete almeno due tratti sabbiosi, di cui quello più grande è a forma di staffa ed è conosciuta come “Mancaversa dei Cavalli”, adatta anche ai bambini. Di particolare bellezza sono i tramonti, che potete ammirare in zona Posto Rosso, dove il sole sembra sospendersi all’orizzonte per molto più tempo che altrove, allargandosi e ingrandendosi come in un dipinto. All’interno, è ricca di parchi e giardini dove i più piccoli possono correre e giocare. Altro aspetto che la caratterizza è la presenza abbondante di strutture sportive: troverete infatti campi di calcio e calcetto, da bocce e da tennis, maneggi e piscine, aree per la corsa. Di recente costruzione diverse strutture ricettive come residence e altre pensate per le famiglie. Pur essendo molto tranquilla, ad agosto potrete vedere feste, sagre, e altri eventi come cinema all’aperto, concerti e messa in scena di opere teatrali.

Torre Suda è ancor più tranquilla di Mancaversa, e l’assenza di spiagge la rende adatta per altre attività come le immersioni, favorite da un’acqua limpida e trasparente e da fondali molto ricchi, e la pesca. Si può ammirare anche la vegetazione spontanea della macchia mediterranea poco distante dalla costa. Anche qui durante l’estate si organizzano alcuni eventi tra cui il più conosciuto è quello della “cuccagna in mare” persso il Canale t’urpe: una cuccagna in cui i più giovani si sfidano in acqua la domenica successiva a Ferragosto, molto suggestiva almeno da vedere, se proprio non vorrete cimentarvi da protagonisti! Vi sono anche una serie di ristoranti romantici con vista sul mare e specialità di cibi e vini locali, per godere di belle serate in coppia.

La spiaggia di Lido Marini

Infine, Lido Marini è senz’altro la più tranquilla tra le marine della riviera di Ugento. Si trova a 55 km da Lecce, solo 12 km più a nord di Santa Maria di Leuca e la si può raggiungere percorrendo interamente la superstrada Lecce – Gallipoli, quindi proseguendo sulla strada costiera superando Torre Suda, Torre San Giovanni, Fontanelle e Torre Mozza. Subito dopo Lido Marini, comincia il tratto collinoso che porta a Santa Maria di Leuca, circondati tra vegetazione mediterranea e fantastici spaccati panoramici sul mare.

Di sviluppo urbano recente, Lido Marini manca di un vero e proprio centro storico, ma ha tutto quel che serve per vivere delle serene e rilassanti giornate al mare e di belle serate all’aria fresca tra bar, negozietti e ristoranti. La spiaggia è splendida, di sabbia dorata fine, e discende gradualmente in mare rendendo la balneazione perfetta per i più piccoli. Troverete ampia possibilità di scelta tra spiaggia libera e lidi attrezzati. La località è particolarmente apprezzata anche dagli amanti della pesca subacquea e dello snorkeling, grazie alla pescosità del mare ed alla bellezza inestimabile dei fondali lungo il tratto roccioso alla termine delle spiagge. La trasparenza dell’acqua permette di ammirarli più a fondo e potrete vedere anche nuotare tra voi branchi di pesci. Notevoli anche i dintorni dell’entroterra, dove tra piccole strade e campagne ritroverete masserie e agriturismi dove poter fermarvi per pranzare, gustando autentiche produzioni enogastronomiche realizzate in loco.

Nell’insieme, Mancaversa, Torre Suda e Lido Marini hanno in comune proprio i bellissimi fondali ricchi di scogli, flora e fauna marina che li rendono perfetti per le immersioni e le attività di snorkeling in genere.

Certo, per tutte le località che vi abbiamo presentato, non vi aspettate il deserto nella settimana di Ferragosto, quando anche queste spiagge potranno risultare affollate, ma se amate la tranquillità in spiaggia e volete evitare gli assembramenti e la calca al limite dell’asfissia, per la vostra vacanza nel Salento avete comunque l’imbarazzo della scelta e non vi troverete pentiti. Dovrete solo piantare il vostro ombrellone o affittarne uno e godervi il vostro meritato relax!

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Piazza Sant’Anna a Mancaversa. By Ufocs (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0-2.5-2.0-1.0], via Wikimedia Commons.

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