Tre suggestivi santuari del Salento che vale la pena visitare

Oltre alla bellezza delle spiagge da cartolina, il divertimento della movida notturna e il fascino delle tradizioni locali, il Salento è conosciuto nel mondo anche per l’incredibile bellezza ed importanza dei suoi luoghi di culto. Sono molti infatti i santuari disseminati sul territorio, alcuni dei quali molto antichi e belli da visitare.

Per questo motivo vogliamo consigliarvene soprattutto tre, scelti tra quelli più affascinanti e conosciuti. Tre tappe salentine che probabilmente non troverete nelle classiche guide sul Salento, ma che ci sembrano importanti per chiunque ami una visione del turismo più intima e silenziosa. Prendete nota.

Tre santuari del Salento scelti per voi

1. Finis Terrae a Santa Maria di Leuca

Il primo del nostro piccolo elenco di santuari non poteva non essere quello di Santa Maria di Leuca, che si impone dalla cima di un promontorio accanto all’alto faro. Il santuario Finis Terrae è, stando alla tradizione, il luogo nel quale approdò l’apostolo San Pietro durante il suo viaggio dalla Palestina a Roma. E a testimonianza di questo passaggio fu fatta costruire, nel piazzale antistante la Basilica, la Croce Pietrina, una croce monumentale ancora oggi perfettamente visibile.

Santuario di Leuca

Foto di www.letresorelle.it

Il Santuario di Leuca era in origine un tempio pagano dedicato alla Dea Minerva, che nel corso dei secoli fu distrutto e ricostruito più volte fino ad assumere le definitive sembianze settecentesche. Al suo interno si trova un frammento originale del dipinto che ritrae la Madonna con il Bambino, realizzato da un allievo del grande Tiziano. Finis Terrae è uno dei santuari più visitati di tutto il Salento, per info sugli orari di apertura potete chiamare lo 0833.758636.

2. Santuario di San Cosimo alla Macchia

Il secondo dei santuari che vi consigliamo di visitare prende il nome di San Cosimo alla Macchia e si trova a circa 5 km di distanza dal centro abitato di Oria, una bianca cittadina dell’alto Salento. Viene definito “alla Macchia” poiché da sempre collocato in aperta campagna, in una zona incolta. Questo posto rappresenta da oltre mezzo secolo la meta principale di tutti i pellegrinaggi del Mezzogiorno ed uno dei santuari più importanti della penisola salentina.

Santuario di San Cosimo alla Macchia

Foto di www.carpediemoria.it

Al suo esterno infatti, sono stati adibiti degli appositi spazi destinati all’accoglienza dei pellegrini, che un tempo raggiungevano questo posto a piedi dopo lunghe e faticose giornate di cammino. La chiesa, ampliata e ristrutturata nel corso dei secoli, era inizialmente una piccola chiesa fondata da monaci basiliani. Se vi piacerebbe visitarlo potete chiamare lo 0831.896920 o il 0831.896933 ed avere maggiori info su costi e orari.

3. Santuario di Santa Lucia a Erchie

Restando nell’alto Salento troviamo anche la piccola cittadina di Erchie, in provincia di Brindisi, nella quale si trova il suggestivo Santuario di Santa Lucia. La tradizione racconta che il corpo della martire fu ritrovato da alcuni monaci basiliani proprio in prossimità della sorgente posizionata a sud della foresta oritana, dove oggi sorge la città.

santuario di santa lucia erchie

Foto di www.docartis.com

Il corpo era stato sottratto alla città di Siracusa per proteggerlo dalla profanazione musulmana, e sostò per qualche tempo ad Erchie prima di essere portato verso Costantinopoli. Il luogo del ritrovamento fu dapprima contrassegnato con la costruzione di una cappella e poi con l’edificazione del Santuario vero e proprio. Al suo interno troverete due reliquie della Santa: un frammento d’osso del dito di una mano ed un lembo di pelle. Per info sugli orari potete chiamare lo 0831.767112.

Tre santuari davvero molto suggestivi che vi permetteranno di scoprire una dimensione tutta nuova del Salento, allontanandovi per un po’ dai classici circuiti turistici. Che ne pensate? Ne avete altri da segnalarci?

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