| 11-05-2006 22:03 | ALLEGRIA | TOMMASO |
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| non conoscevo Patu'.Ora conosco la centopietre,lu michele pascipecore e lu gino de la rua.
Sono come Giuliana le ha descritte ma forse tutte tre ancora piu' interessanti.
Vedendole nell'ordine dopo la Centopietre con lu Michele ti avvicini un po' ai tempi dei nostri bisnonni.
E con LA rua de li travaj de lu Gino ti trovi a tavola insieme ai tuoi nonni e bisnonni..magnificamente.
Provare per credere questa sequenza fantastica di emozioni. |
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| 23-04-2006 20:57 | giuliana | sofferenza |
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| Patu' significa dolore sofferenza.Ma patu' oggi non e' piu' il ricordo di Vereto ed e' invece un ridente paesino che conserva intatte le civilta' remote.Oggi Patu' conserva "la centopietre" ed i ricordi piu' recenti dello
statista Liborio Romano ed ha personaggi fantastici.
Vi e' un simpatico coltivatore chiamato "pascipecore" che dovreste incontrare :ha l'aspetto e la simpatia di un uomo di almeno un millennio fa.Restereste stupefatti.
Vi e' personaggio detto "gino" che ha tirato fuori la cucina dei nostri progenitori ed in maniera abbastanza economica vi fa ritrovare tanti tanti magnifici sapori che non avevate mai gustato o pensavate fossero ormai persi.Resterete stupefatti.
Vi e' poi la marina di San Gregorio ove sicuramente per una questione di correnti l'acqua e' sempre pulita e smagliante (piu' dei posti vicini)e potrete fare dei bagni che racconterete ai vostri amici.Rimarrete stupefatti
Eppoi chiedete della leggenda di MELISSO ed ARISTULA pastorelli di che dettero il nome morendo li' per amore alle due punte di Santa Maria di Leuca. |
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