I Palazzi e Monumenti

 

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Gallipoli, città ricca di storia antica, porta a testimonianza del passato anche una serie di illustri palazzi soprattutto rinascimentali che possiamo ammirare nel suo centro. Qui di seguito vi indichiamo i palazzi di rilievo che potrete scegliere di vedere durante una passeggiata mirata.

 

Palazzo del Seminario
Via Antonietta De Pace

 

L’idea di un Palazzo del Seminario a Gallipoli prese forma durante il Concilio di Trento del Cinquecento in base al desiderio del vescovo De Ruenda. Tale progetto fu però accantonato per diverso tempo e ripreso solamente due secoli dopo dal vescovo Serafino Brancone. A finanziare l’opera contribuì in modo decisivo il comune della città, con donazioni in denaro e vendita di altri beni. I lavori cominciarono nel 1752 e dopo quattro anni il progetto vide finalmente luce grazie all’impegno di Adriano Preite da Copertino. L’inaugurazione avvenne ancora per mano di un vescovo nel 1760.

Il palazzo è dotato di tre piani ed esteriormente presenta molte decorazioni e cornici di chiaro stampo barocco e fu di ispirazione per altri palazzi gallipolini che poi ne ripresero i motivi. Al suo interno si trova anche la Cappella della Vergine Immacolata. Durante il Novecento la mancanza di manutenzione fece decadere il palazzo in uno stato di semiabbandono, ma tra il 1999 e il 2003 delle opere di restauro lo riportano all’antico splendore e dal 2004 è sede del Museo Diocesano dove si possono ammirare arredi, quadri, dipinti ed altri oggetti ecclesiastici risalenti al XVII e al XVIII secolo.

 

Palazzo Balsamo
Via Antonietta De Pace

 

Conserva ancora i tratti delle antiche costruzioni, con il portale di epoca catalano-durazzesco. La struttura ospita anche un b&b al suo interno.

 

Torre dell’Orologio
Piazza Duomo

 

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Foto di Franco Mantegani

 

Giunti in Piazza Duomo potrete ammirare l’imponente Torre dell’Orologio, realizzata tra il 1704 e il 1713, fu poi modificata nel 1746 con l’apposizione di un ulteriore piano e della campana realizzata dal Di Mitri accanto a quella cinquecentesca del Patitari, poste in un campaniletto a vela. Le opere di costruzione furono dirette da Domenico Toma originario di Copertino.

Particolarmente sofisticato era in origine il meccanismo che muoveva l’orologio, da cui prende il nome. Fu realizzato dal Berletta, un orologiaio napoletano. Di quel meccanismo oggi non rimane più nulla perché all’inizio del Novecento fu sostituito con un nuovo impianto. Sulla sommità della torre si può vedere lo stemma borbonico e lo stemma cittadino.

 

Palazzo Pirelli
Via Antonietta de Pace / Piazza Duomo

 

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Vi basterà girarvi dall’altro lato per scorgere Palazzo Pirelli, di origine ancora più antica, fu costruito nel XVI secolo e rimodernato durante il Settecento secondo il dominante stile barocco arricchendolo con loggia. Il portale cinquecentesco con doppio colonnato è di stile catalano, all’interno vi sono numerose decorazioni a partire dall’importante soffitto dell’ingresso dove vi sono diversi altorilievi realizzati in carparo nel XVI secolo dove vi è rappresentato l’incontro tra le dee greche Minerva, circondata da animali, e Fortuna con la sua cornucopia. Altre decorazioni con il simbolo della città fanno pensare che forse un tempo sia stato adibito anche a sede municipale.

 

Teatro Garibaldi
Via Giuseppe Garibaldi 

 

Il Teatro Garibaldi è il teatro comunale di Gallipoli ed è stato costruito per volere e con fondi del nobile Bonaventura Luigi Balsamo nel 1825. In origine, scelse di chiamarlo “Teatro del Giglio” in onore al simbolo della casa dei Borbone. Dopo una crisi economica che colpì la famiglia Balsamo, fu acquisito dal comune e intitolato a Giuseppe Garibaldi nel 1879 e restaurato una prima volta. A questa data risalgono l’arredamento, i palchetti e i tappeti e le decorazioni pittoriche che oggi è possibile vedere all’interno. È stato nuovamente restaurato negli ultimi anni.

 

immagine 1: flickr by Patrick Nouhailler licenza CC BY-SA

immagine 3: di Lupiae (Opera propria) [CC-BY-SA-3.0], attraverso Wikimedia Commons

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