Le Torri

torrisalentoMeritano una citazione ad hoc, non c’è dubbio, per aver difeso il Salento dalle incursioni nemiche del passato. Se i turisti di oggi, infatti, possono rubare, ma solo con lo sguardo, le meraviglie di questa terra, è solo grazie a loro, a quelle torri costiere che, erette nel XVI secolo, non hanno permesso (o perlomeno l’hanno limitato) agli invasori di depredarne le ricchezze naturali

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Gli attacchi dei pirati (barbari e corsari) si concentrarono soprattutto dal 1500 al 1571, cioè in quell’intervallo di tempo compreso fra la caduta di Costantinopoli e l’espansionismo turco nel Mediterraneo da un lato, la sconfitta degli Ottomani nella battaglia di Lepanto dall’altro.

 

Proprio nel periodo “caldo”, costatata anche la furbizia dei Turchi che si travestivano da pellegrini bisognosi, fu il viceré Don Pietro di Toledo, intorno agli anni ’30 del 1500, ad ordinare la costruzione di tali strutture fortificate lungo tutta la costa, adriatica e ionica (a partire, probabilmente, da Otranto e da Novaglie), ma in particolar modo sui tratti di versante basso e roccioso, come quello che fa capo alla città di Nardò, perciò una delle zone più ricche di torri.

 

Erette dai privati o dalle università locali, le antiche strutture d’avvistamento avevano delle caratteristiche comuni: la pianta quadrata andava per la maggiore, così come la forma troncopiramidale; la cisterna nel piano inferiore e la guardiola sulla terrazza; le caditoie in corrispondenza delle aperture. Alla difesa di ogni torre, poi, erano preposti un caporale ed un cavallaro, dotati di archibugi, cannoni a palle e alabarde. Il disarmo sarebbe avvenuto solo nella prima metà del XIX secolo, con la fine delle incursioni.

 

Tutte queste vicissitudini storiche si possono leggere, ancora oggi, sulle pareti delle numerose torri sparse per il Salento, soprattutto su quelle della costa neretina: Torre del Fiume; Torre Santa Caterina; Torre dell’Alto; Torre Uluzzo; Torre Inserraglio; Torre Sant’Isidoro; Torre Squillace; Torre Cesarea; Torre Chianca; Torre Lapillo; Torre Castiglione; Torre Colimena.

Contattate lo studio ambientale “Avanguardie” di Nardò (al 349.3788738) che, dal 1° luglio al 23 settembre, organizza interessanti tour tra torri e masserie del Salento.

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