I Palazzi

Palazzo dei CelestiniPalazzo arcivescovile
Il palazzo arcivescovile è stato costruito per la prima volta nel XV sec. dal grande Vescovo Geronimo Guidano, nel XVIII secolo fu ristrutturato da Emanuele Manieri.
L'edificio è dotato di un elegante prospetto: un portale arcuato si eleva su di un basamento bugnato sormontato da una loggia. L'orologio sulla facciata risale al 1761. Si accede, nel palazzo dal Corti dell'Arcivescovado, il quale è dei più belli esemplari di Piazza Chiusa.
Il colonnato di accesso contiene, oltre le Statue di alcuni Santi, le insegne degli Aragonesi e quelle dei Conti di Lecce, nonché lo stemma del Guidano e quello della Città, che è figurato col campanile coronato.
Il palazzo Arcivescovile comprende la sede della Curia Arcivescovile, l'Ufficio Amministrativo Diocesano e la residenza dell'Arcivescovo.

 

Palazzo Carafa
Il palazzo fu costruito attorno alla metà del Cinquecento unitamente ad una chiesetta. Fu il vescovo Sozi-Carafa che legò il nome all'edificio e a volerne la ricostruzione, previo abbattimento di quello esistente.
Lo occuparono alcuni ordini monastici sino a quando il vescovo Nicola Caputo lo cedette alla provincia e questa a sua volta al Comune, che lo elesse a sua sede stabile, ristrutturandone gli ambienti interni e aprendo sul prospetto portoni e balconate in stile neoclassico. Attualmente sede del Comune di Lecce.

 

Palazzo Adorni
Palazzo Adorni è il grande palazzo fatto costruire attorno al 1568 da Gabriele Adorno, di origine genovese, che rivestiva il grado di generale della marina imperiale di Carlo V. Sulla facciata del palazzo si ammira il bugnato liscio della facciata, lo stemma gentilizio e l'artistico cortile interno.
Attualmente è di proprietà dell' Amministrazione Provinciale di Lecce.


Palazzo del governo, ex convento dei Celestini.
 Il monastero fu un vivace centro di cultura fino alla soppressione napoleonica nel 1807, quando i monaci furono allontanati e l'edificio divenne sede dell'Intendenza di Terra d'Otranto.
Il prospetto fu iniziato nel 1659 e terminato nel 1695. La facciata è caratterizzata da due ordini di bugne spartiti da lesene ed è ravvivata dalle sontuose cornici delle finestre e delle logge terminali. Molto elegante è resa anche dalla varia e ricca decorazione.
Nel quadriportico si riconoscono i tre lati del chiostro Settecentesco, alle cui colonne furono addossati i pilastri, che inglobarono le colonne del lato verso l'atrio scoperto. Attualmente il Palazzo del Governo è sede della Provincia di Lecce


Palazzo del seminario
Edificio costruito dal 1694 al 1709, per desiderio del Vescovo Pignatelli. Il cortile porticato ospita il celebre pozzo dalla vera ovale modellata con un'esuberante ornamentazione scultorea. I
l piano terreno e il primo piano sono ornati da finestre di grande risalto artistico, che si avvicinano alla stile del rinascimento. Il prospetto è percorso da dieci paraste di ordine gigantesco bugnate, il portale è arricchito da una raffinata ornamentazione ed è sovrastato da un balconcino sul quale si aprono tre finestre incastonate entro tre cornici realizzate con un raffinato lavoro d'intaglio.
All'interno, l'androne, ha una volta lunettata con otto busti scolpiti in pietra leccese, che raffigurano i Dottori della Chiesa. Dal cortile si accede alla cappella contenente pregevoli altari. Di notevole interesse è la Biblioteca Innocenziana ricca di rari e pregevoli volumi.
 
Casa dei Gesuiti o Ex convento
 Il maestoso edificio risale al 1579, quando i Gesuiti, qui venuti alla fine del 1574, proponevano di rimanere a Lecce allo scopo di fondare un collegio per giovani che intendessero frequentarlo e avviarsi alla vita religiosa.
L'interno, ricco di numerosi ambienti, ampie aule e corridoi altrettanto spaziosi, con sale da studio e oratori, più volte rimaneggiati, dopo il 1767, anno della soppressione dell'ordine, ospitò un collegio-convitto di livello universitario con cattedre di medicina e di diritto e, poi, gli Uffici Giudiziari come voluto da Giuseppe Bonaparte.
E vi rimasero sino al 1977, quando si trasferirono nell'edificio di Viale Brindisi.
L'ex-convento degli Agostiniani
L'ex-convento degli Agostiniani, già fiorente centro di cultura e di formazione apostolica sino alla soppressione degli ordini religiosi voluta da Giuseppe Napoleone. Vi si teneva una scuola di filosofia.
Trasformato in caserma, nel 1852 venne riattato per essere adibito ad ospizio per orfani e trovatelli con scuole interne per l'apprendimento dei mestieri.

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