Santa Caterina

 

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Santa Caterina è una marina facente parte della riviera di Nardò, dal quale dista  7 km e che prosegue con Santa Maria al Bagno. È un piccolo centro balneare di grande valore ambientale e naturalistico grazie alla tranquilla e verdeggiante pineta, alle grotte naturali e ad un limpidissimo mare. Santa Caterina è delimitata da due vicine torri. La “Torre di Santa Caterina” e la “Torre Dell’Alto”: la prima è quasi nascosta in una macchia di pini e guarda direttamente verso l’abitato, la seconda segna il confine con il Parco di Porto Selvaggio. Entrambe facevano parte di quel complesso sistema di difesa e di avvistamento costiero voluto da Carlo V per respingere gli attacchi dei Turchi. Lungo la costa di Santa Caterina si aprono numerose grotte e cavità molte delle quali si sono rivelate preziose perché hanno permesso il rinvenimento di fossili e di reperti preistorici. Tra queste, ricordiamo la Grotta del Capelvenere, situata ai piedi del dirupo che chiude a nord il paese.

 

Dalle alture di questo piccolo centro turistico si può ammirare il litorale salentino delimitato da Gallipoli verso sud e dal parco naturale regionale di Porto Selvaggio verso nord.

 

Alle spalle del tratto di costa che va da Santa Maria al Bagno sino a Santa Caterina, vi sono le Cenate, una delle zone residenziali più belle del Salento ed il suo nome deriva dall’uva acenata. Nei pressi di Santa Caterina si possono vedere anche i ruderi di un’abbazia risalente al periodo tardo-medievale.

 

Durante la stagione estiva, Santa Caterina è un luogo molto frequentato dai giovani. Il suo lungomare e la via principale sono prese d’assalto da ragazzi e ragazze che amano passeggiare durante le afose serate di giugno, luglio e agosto. In questi tratti sono sorte molte attività commerciali come bar, gelaterie, pub e lounge bar dove poter gustare cocktail o ascoltare musica sotto uno dei tanti gazebo che occupano parzialmente le vie. Sono presenti anche numerosi ed ottimi ristoranti specializzati in gustose pietanze di pesce. L’importante spinta turistica ha permesso poi il sorgere di strutture ricettive come b&b, case vacanze ed un resort e centro benessere omonimo, pur restando piuttosto distante dalla grande frequentazione (e confusione?) di Gallipoli. I viali principali confluiscono in una piazzetta e in tutto il percorso la movida è presente fino a tarda ora. Molte aree del paese sono di recente ristrutturazione e permettono di godere al massimo dei panorami e dei profumi che lo contraddistinguono.

 

La costa è esclusivamente rocciosa fatta di bassa scogliera, in alcuni tratti è possibile per i turisti fare il bagno o, per i più coraggiosi, “sperimentare” bellissimi tuffi. È presente in realtà anche un minuscolo lido sabbioso concesso però in gestione a privati. Il colore del mare è di un azzurro tenue verso la costa per diventare rapidamente più intenso segno di acque più profonde. Al mare di Santa Caterina sono state assegnate Cinque Vele dalla Guida Blu diffusa da Touring e Legambiente ed è considerata una delle dieci località marine più belle d’Italia.

 

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immagine1: guarda la pagina per l'autore [Public domain], attraverso Wikimedia Commons.

immagine2: foto di Carmelo Raineri.

 

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