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Focara di Novoli

Foto Flickr by Woop, licenza CC-BY.

Salento terra di Sud, terra di confine. La posizione geografica della penisola salentina ha influito significativamente sulla sua storia e sulla formazione culturale del territorio. Quelle coste che prima erano prese d’assalto da popoli invasori, oggi sono “facile preda” di turisti e visitatori, e teatro di eventi unici nel loro genere. Come l’Alba dei Popoli di Otranto, comune più a est d’Italia. Qui nella notte del 31 dicembre è tradizione radunarsi per attendere la prima alba del nuovo anno, fra musica, concerti, spettacoli pirotecnici, balli e intrattenimenti vari.

Altro appuntamento clou del calendario salentino si svolge a Novoli, durante i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, a cui è dedicata la “festa del fuoco”. La comunità partecipa molto attivamente alla preparazione della Fòcara, un enorme falò di circa 20 metri costruito abilmente utilizzando rami e tralci di vite secchi raccolti nelle campagne circostanti. Il 16, 17 e 18 gennaio migliaia di curiosi giungono nel piccolo paesino per assistere alla scenografica accensione del “grande fuoco” e ai concerti organizzati.

L’evento degli eventi è sancito dalla Notte della Taranta. Il concertone dell’ultimo sabato di agosto trasforma, per una notte, il tranquillo paese di Melpignano in uno scenario simile a quello romano di Piazza San Giovanni, durante il Primo Maggio. Nell’edizione 2014, la diciassettesima, si sono registrate addirittura 150 mila presenze. 150 mila anime trasportate dal ritmo incessante del tamburello, 150 mila corpi danzanti, mossi dalla pizzica e dalle contaminazioni etnico-mediterranee. La multiculturalità è, infatti, il leitmotiv della manifestazione e, più in generale, del festival itinerante che si snoda per tutto il mese di agosto nei paesi della Grecìa Salentina e fino alla sua conclusione, a Melpignano.

Fra le caratteristiche feste patronali, è assolutamente da segnalare la famosa festa di Santa Domenica, a Scorrano. Non solo un evento religioso, ma anche e soprattutto la dimostrazione di quanto sia ricco il patrimonio culturale salentino. Esercitano grande attrattiva le splendide e imponenti luminarie con cui sono addobbate le strade scorranesi. Non i soliti archi di luci e lampadine ma opere d’arte studiate e montate con cura magistrale. I maestri paratieri, a capo di tale splendore, si sono man mano fatti strada nel mondo misurandosi con la riproduzione di grandi monumenti mondiali e con la realizzazione di veri e propri spettacoli, dove le luci vanno a tempo di musica.