Offerta Last Minute – Pasqua e Pasquetta

Porto Badisco nel Salento

Porto Badisco. Foto by User:Nikater (Own work) [CC-BY-SA], via Wikimedia Commons.

Terra di tradizioni, di antichi rituali. Terra di gesti tramandati, terra di folclore. Di venerdì senza carne, di processioni scalze, di visite ai sepolcri, terra di Santu Lazzaru, di Caremme appese. La Pasqua salentina è la stessa da decenni, da secoli, con le varie tappe della Settimana Santa che si ripetono puntuali conservando parte di quel bagaglio cultural-popolare che rende il Salento un luogo così ricco e attraente anche quando in bella mostra non ci sono le sue bellezze naturali.

La Settimana Santa, in una terra dalle forti radici religiose, non può che essere contrassegnata da un ricco programma di rituali. E così gruppi di amici si ritrovano per intonare e portare in giro per le strade del paese l’antico “Santu Lazzaru”, canto della Passione di Cristo, accompagnato dal suono di chitarra e fisarmonica.

Il Giovedì è dedicato alla visita dei sepolcri, occasione unica per ammirare le meravigliose chiese dei vari paesi e passeggiare negli affascinanti centri storici. Il Venerdi santo è invece il giorno delle processioni. In ogni comune i fedeli si riuniscono nei classici cortei religiosi portando in spalla la statua del Cristo e della Madonna. Fra le più suggestive, sicuramente la processione di Gallipoli, che viene eseguita con le vestizioni di una volta e gli antichi rituali della tradizione cristiana.

La domenica di Pasqua si svolgono naturalmente le varie funzioni religiose e il consueto pranzo con amici e parenti per festeggiare la Resurrezione. È qui, dopo le restrizioni culinarie che i più credenti si impongono nei giorni precedenti, ci si lascia andare alle bontà della gastronomia salentina e alle ricette tradizionali concludendo in bellezza con il dolce: l’agnello di pasta di mandorla, tipico dolce pasquale.

Il lunedì di Pasquetta tutti in giro per una giornata da passare rigorosamente in campagna, nei parchi o nei luoghi di mare. La gita fuori porta è un must della Pasquetta Salentina. Ma la vera tradizione è riservata al giorno seguente, il Martedì: i leccesi in onore della Madonna di Loreto (d’Aurio in dialetto), festeggiano “Lu Riu”, dirigendosi in massa verso il Parco del Rauccio alle porte del capoluogo salentino. Qui, in mezzo al verde e alla natura, la giornata trascorre fra intrattenimenti vari, musica e giochi.