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Ostuni

Vista Ostuni. Foto Comune di Ostuni

Ostuni è una caratteristica cittadina della provincia di Brindisi, posizionata a circa otto chilometri dal versante adriatico e sulla parte sud orientale della Murgia, l’altopiano carsico che abbraccia diverse città tra cui Bari e la provincia di Barletta- Andria- Trani, sino alla provincia di Matera, quelle di Taranto e, appunto, Brindisi.

 Situata su un’altura che comprende tre colli, Ostuni in lontananza si presenta ai visitatori come un paesino da copertina, imbiancato e luminoso sia che ci sia sole, sia che il cielo sia coperto e denso di nubi, e l’etimologia del nome secondo la tradizione deriva dal greco "Astu-neon", che significa città nuova.

 

Cenni storici

Il territorio cittadino ha alle spalle una storia importante, fatta di ritrovamenti preistorici che dimostrano come la cittadina fosse già popolata almeno 50mila anni fa, durante l’era paleolitica, soprattutto nelle numerose grotte della zona. Presenze provate anche da rinvenimenti di resti umani, tra cui il più importante è quello a opera del professor Donato Coppola, paleontologo dell’Università di Tor Vergata, a cui si deve il ritrovamento nel 1991, nella grotta di Santa Maria d’Agnano, di una donna morta circa 25mila anni prima, con un feto in grembo, incredibilmente ben conservati: una scoperta sensazionale, che dimostra come la grotta venisse considerata, nel Paleolitico superiore, vero e proprio luogo di culto. La donna, a cui è stato dato il nome simbolico di Delia, è stata ritrovata esattamente come venne deposta dal suo gruppo, con le gambe contratte, il feto in grembo, entrambi ancora incredibilmente intatti, mentre attorno si potevano ammirare monili di una semplicità e bellezza unica al tempo stesso, piccole conchiglie poste a ornamento durante il rito funebre, che accompagnavano la donna e il piccolo nel trapasso.

Il centro storico

Costruzioni e abitazioni si snodano sui fianchi di un colle, dislocati come serpenti che si arrampicano sui lati scoscesi dell’altura e si concentrano nel delineare il centro storico, cuore vivo e pulsante della cittadina, vero e proprio capolavoro architettonico e artistico.

Un centro definito ancora oggi dai suoi abitanti “La Terra”, un’espressione antichissima dall’accezione poetica se si guarda al significato con l’animo semplice e gli occhi di un cittadino locale, che si appiglia al centro come a un salvagente in mare aperto e mosso. Un agglomerato di storia e cultura completamente distaccato, al contrario di tante altri siti pugliesi, dal resto della cittadina, in cui tutto è da scoprire, visitare, vivere.

Borghi, vicoli, piazzette e corti si susseguono con la stessa densità di rovi selvatici sui muri dimessi di campagna, con le sue case tinteggiate a calce viva, molte di queste da rinfrescare, alcune scrostate e da rifare, altre ancora lucenti sotto il bianco intenso. Una pratica questa, che nasceva per lo più dall’esigenza di igiene e la calce, per le sue proprietà antisettiche, era il materiale più indicato e più facilmente reperibile per la tinteggiatura, da qui questo snodarsi in modo circolare di case e stradine, che creano il cuore della città e panorami unici.


Il centro storico di Ostuni è come abbracciato da imponenti cinta murarie che si incontrano e lo avvolgono come due mani su un ventre, intervallate da torrioni posti lì a scopo difensivo per prevenire attacchi e invasioni straniere. Una disposizione che potrebbe fare pensare al classico schema difensivo che tratteggiava città dalla forma architettonica spenta e stereotipata, ma che al contrario, a uno sguardo più vigile e scrutatore, svela l’unicità di Ostuni: le case si sviluppano su più livelli, quasi sovrapponendosi e creando un gioco di volumi che si dipana tra i labirinti delle stradine,dei borghi, che raggiungono poi il loro massimo nelle architetture di chiese e monumenti. Il centro storico è dominato da Piazza della Libertà, in cui si staglia l’obelisco dedicato al santo protettore della città, Sant’Oronzo, patrono assieme a San Biagio.

 

C’è più di una curiosità che non potrà non affascinare chi si trova a scoprire Ostuni per la prima volta addentrandosi nel dedalo di stradine che ne caratterizza il centro storico. Se si percorre la via principale, ossia via Cattedrale, la strada a un certo punto si allargherà sino a ritrovarsi in un largo, Piazza Sansone. Qui si alternano fregi e stemmi e una parte di una colonna che un tempo pare fosse una pubblica gogna, in cui i cittadini condannati si legavano e venivano lasciati in balia di ingiurie e insulti, anche se una seconda interpretazione la voleva banco per battitori d’aste pubbliche. Proseguendo il percorso in salita  si arriva in una via suggestiva, via Continelli, in cui è possibile ammirare la pavimentazione originaria della città, su cui transitavano carrozze trainate da cavalli, e asini, un sentiero preannunciato da un portale in pietra con su incisa la scritta latina “amuse ne ingreditor”, ossia vietato entrare a coloro che non amano le arti.



Chiese e monumenti

La Cattedrale

 Situata a poche centinaia di metri da Piazza della Libertà, la cattedrale si presenta ai visitatori della città con un’imponenza sinuosa che tratteggia linee tardo gotiche e ricami sulla facciata. Un edificio che ha visto interventi nel corso degli anni che ne hanno modificato assetto e ne hanno ampliato ambienti, soprattutto dopo il terremoto che sconvolse l’area nella metà del 1400

Una struttura dai forti influssi gotici, dovuti a influenze a angioine,ma che si superano con una fusione dello stile con quello di scuola veneta.  Il fronte è suddiviso in tre parti da lesene, con tre portali e un rosone centrale in cui si scorge una simbologia legata prettamente alla cosmologia cristiana medievale. Il rosone centrale simboleggia il Cristo Sole, circondato nella ghiera dagli apostoli e da oggetti direttamente connessi alla passione, dai tralci di vite alle spighe. La cattedrale è dedicata all’Assunta, visibile nel bassorilievo nella lunetta del portale principale.

 

La chiesa del Santo Spirito


Proprio vicino all’obelisco di Sant’Oronzo, c’è la bellissima chiesa del Santo Spirito (per gli abitanti del luogo chiamata “Spirito Santo”), risalente al XVII secolo, una struttura con navata unica,volta in pietra e lunettata, una apparente semplicità che si interrompe solo con il portale. Imponente e ornato in modo dettagliato, il portale era anticamente situato sul fronte della chiesa di Ognissanti, in seguito abbattuta, e rivalutato dall’architetto Ferdinando Ayroldi  che lo pose dove si trova ancora oggi. La lunetta vede incisa in rilievo la “Dormitio Mariae”, che rappresenta la vergine sul letto di morte, circondata da angeli e apostoli intenti a vegliarla, uno stile prettamente gotico e che rende il portale uno dei più espressivi ed elaborati tra tutti quelli degli altri monumenti presenti in città.


Altre chiese da vedere se vi trovate in città sono quella di San Francesco,Madonna della Nova, San Vito Martire. Quest’ultima è meglio conosciuta dagli ostunensi come chiesa delle Monacelle, proprio perchè affiancata al monastero delle Monacelle e sino a pochi anni fa era teatro della proiezione delle foto che documentavano l’importante scoperta archeologica della donna e il feto ritrovati.

 

La chiesa della SS Annunziata

 Una delle chiese più interessanti nel cuore di Ostuni, ancora, che vale la pena scoprire addentrandosi,  è la chiesa di Maria Santissima Annunziata, risalente al XIII secolo e scrigno di preziose opere d’arte, dall’altare maggiore opera dello scultore ostunense Giuseppe Greco sino alla tela della Deposizione, di Paolo Veronese, opera di gran pregio del 1547.

 

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